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Regolamento d'Istituto

REGOLAMENTO DI ISTITUTO 2011/12
Compiti istituzionali della scuola
Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell’art. 8 del Regolamento sull’Autonomia, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi che saranno funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni. Essi riconosceranno e valorizzeranno le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno ed adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo.
La Scuola Media Statale “ Abate Giuseppe Cestari”, nel suo lavoro, intende ispirarsi alle seguenti
linee programmatiche fondamentali:
. azione di promozione e di coordinamento volta all'attuazione di una scuola aperta al mondo esterno, alla collaborazione e al confronto critico con tutte le realtà sociali operanti nel territorio, all‟ espressione della democrazia attraverso la partecipazione
attiva e consapevole alla vita della scuola di tutte le sue componenti: insegnanti, alunni, genitori, dirigente scolastico, personale amministrativo ed ausiliario;
. promozione effettiva del diritto allo studio, contro ogni forma di pregiudizio, di discriminazione, emarginazione e condizionamento, per un rinnovamento didattico e culturale che valorizzi l'iniziativa personale, la sperimentazione, il lavoro collegiale;
. promozione di un lavoro di collegamento degli obiettivi dell'educazione e dell'istruzione con quelli dello sviluppo civile, culturale e sociale del paese.
Il personale docente e non docente dell’Istituto, insieme con gli alunni e le loro famiglie, costituisce la Comunità scolastica, una realtà complessa che trova la sua ragione d’essere nella predisposizione di un ambiente intenzionalmente organizzato con scopi educativi e di apprendimento.
Ia Dirigente scolastica, Dott.ssa Liliana Ferzola, si avvale della collaborazione per l’anno
scolastico di un gruppo ristretto di lavoro che costituisce lo staff.
Per qualsiasi tipo di comunicazione e di informazione le famiglie, il personale e gli alunni possono rivolgersi direttamente ai suddetti collaboratori al numero di telefono 0975-861037, corrispondente alla sede centrale della scuola.
La dirigente riceve su appuntamento, che si può fissare rivolgendosi alla segreteria, indicando , in
estrema sintesi, se si ritiene, l’oggetto dell’incontro e lasciando il proprio recapito telefonico.
ART. 1: Disposizioni generali sul funzionamento degli Organi Collegiali
La convocazione degli Organi Collegiali è prevista nel piano annuale delle attività, qualora fosse necessaria una convocazione dettata da motivi non prevedibili al momento dell’elaborazione del piano va effettuata almeno cinque giorni prima, tranne in casi di urgenza
La lettera di convocazione deve indicare, oltre agli argomenti da trattare nella seduta dell'Organo Collegiale, anche i rispettivi relatori qualora questi non siano componenti dell'Organo Collegiale. La convocazione può avvenire anche per vie brevi, quando trattasi di affrontare argomenti urgenti. Di ogni seduta dell'Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, raccolto in apposito registro. Le riunioni alle quali partecipano i genitori si tengono , possibilmente, in orario non di lavoro, al fine di favorirne la partecipazione.
ART. 2: Programmazione delle attività degli Organi Collegiali
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività .
ART. 3: Svolgimento coordinato dell'attività degli Organi Collegiali
Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri Organi, che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa e propria competenza in specifiche materie. Tale coordinamento è assicurato dallo scambio dei verbali delle rispettive sedute tra gli organi interessati, verbali dai quali sono estrapolati tutti i dati ritenuti sensibili, se attinenti alla sfera personale dei singoli.
ART. 4: Elezione degli Organi Collegiali
Le elezioni degli Organi Collegiali avvengono secondo le norme ministeriali e le leggi vigenti. ART. 5: Convocazione del Consiglio di classe
Il Consiglio di classe è convocato dal Dirigente scolastico. Le sue riunioni sono previste nel piano annuale delle attività, in caso di urgenza esso può essere convocato dal Dirigente scolastico anche con un preavviso minimo. Le riunioni del Consiglio di classe sono programmate nel piano annuale e sono presiedute dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di classe. Le decisioni assunte sono oggetto di verbalizzazione nell’apposito registro.
ART. 6: Convocazione del Collegio dei Docenti
Il Collegio dei docenti è convocato dal Dirigente scolastico o da suo delegato, le riunioni sono programmate nel piano annuale delle attività, approvato dal Collegio dei docenti all’inizio dell’anno scolastico. Ciascuna seduta inizia con la lettura e l’approvazione del verbale della seduta precedente e le deliberazioni assunte vanno verbalizzate e firmate dal segretario e dal Presidente.
ART. 7: Incontri con le famiglie
Gli incontri previsti sono quattro: a inizio anno, alla fine del I° quadrimestre, ad aprile e dopo gli scrutini finali.
Le assemblee dei genitori sono convocate in occasione delle elezioni dei rappresentanti di classe, previsti all’interno degli Organi collegiali. II Dirigente scolastico, durante le assemblee, assicura la presenza di almeno un docente per accogliere, assistere e fornire informazioni.
Il Dirigente scolastico , o suo delegato, convoca , inoltre, l'Assemblea dei Genitori ( di classe e/o di
Istituto ) quando ne ravvede l’opportunità.
ART. 8: Consiglio di Istituto
La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Dirigente scolastico.
Nella prima seduta il Consiglio di Istituto , presieduto dal Dirigente Scolastico , elegge fra i rappresentanti dei genitori il Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza alla prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio secondo le stesse modalità previste per l'elezione del presidente.
Il Consiglio di Istituto è convocato ogni volta che se ne ravveda la necessità dal suo Presidente, o quando ne venga fatta richiesta dal Presidente della giunta esecutiva, nella persona del Dirigente scolastico, oppure dalla maggioranza dei componenti il Consiglio stesso. Si riunisce, in linea di
massima, ogni tre mesi o in sessione straordinaria in qualsiasi momento. La riunione è valida quando siano presenti almeno la metà più uno dei consiglieri. Quando, per qualsiasi motivo, un consigliere debba allontanarsi nel corso della riunione, ogni membro ha il diritto di chiedere la verifica del numero legale. Il Presidente assicura il regolare funzionamento del consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della scuola e la piena realizzazione dei compiti del Consiglio. Il Vicepresidente, se previsto, sostituisce ad ogni effetto il Presidente quando questi sia assente; in caso di assenza di entrambi fa le veci il Consigliere più anziano. Ogni Consigliere ha facoltà di iniziativa nel senso di poter proporre al Presidente argomenti da discutere nella riunione successiva, tali argomenti vanno, ovviamente, inseriti all’ordine del giorno della stessa ( art. 10 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994). L'approvazione o la non approvazione degli argomenti posti in votazione avvengono per alzata di mano; quando si tratti di atti relativi a persone la votazione avviene a scrutinio segreto; questo tipo di votazione può essere adottato anche quando lo richieda la maggioranza dei presenti. Il Consiglio di Istituto può indire riunioni congiunte con Consigli di altri istituti al fine di trattare problemi comuni e di intraprendere eventuali iniziative in collaborazione. Dette riunioni sono presiedute dal Presidente più anziano . Le funzioni di segretario del consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del consiglio stesso. Il segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori del consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente gli atti e le deliberazioni dello stesso . I Consiglieri decadono dalla carica dopo 3 assenze ingiustificate.
Partecipazione alle riunioni del Consiglio di istituto di persone esterne
La partecipazione alle riunioni del Consiglio di istituto di persone esterne avviene ai sensi dell'art. 8 e dell'art. 42 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994, quando queste sono in grado di fornire specifiche competenze su precisi argomenti posti all'ordine del giorno.
Pubblicizzazione degli atti
La pubblicizzazione degli atti avviene mediante l’affissione degli stessi all’albo di ciascuna sede dell’istituzione scolastica . Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone e/o contenenti dati sensibili.
ART. 9 Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti
Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico, o suo delegato, secondo le modalità previste dall'art. 11 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994 e successive modifiche ed integrazioni.
ART. 10 Inviti riunioni Organi Collegiali
Tutti gli inviti per le riunioni degli Organi Collegiali e delle Assemblee dei genitori nonché gli atti propedeutici e conseguenti, prodotti da parte di coloro che ne hanno competenza, sono predisposti e distribuiti a cura della Segreteria.
ART. 11 Funzionamento delle aule , dei laboratori e delle palestre .
L’uso delle aule speciali ( aule che possiedono la LIM, laboratori…) avviene in modo da facilitarne la fruizione da parte degli alunni per studi e ricerche . Il dirigente può affidare a insegnanti le funzioni di responsabile della biblioteca, delle aule multimediali , dei laboratori con il compito di
assicurarne il buon uso, il funzionamento e la conservazione di tutto il materiale didattico, nonché il coordinamento. Il funzionamento della palestra avviene in modo da assicurarne la disponibilità, con rotazione oraria, a tutte le classi della scuola e nei casi di necessità, ad altre scuole vicine, o , nei casi in cui non serva alla scuola , a privati e/o associazioni che ne facciano richiesta per usi non a scopo di lucro ( in questi casi la scuola controlla affinché le attrezzature e la pulizia dei locali siano rispettate e mantenute, in caso di inadempimenti da parte dei soggetti cui la palestra è affidata ne sospende immediatamente e unilateralmente l’uso). L’affidamento ad estranei è competenza del Consiglio di Istituto.
ART. 12 Durata delle lezioni
Le lezioni si articolano sull’ora ( 60 mm.)
Quattro dei cinque corsi sono a tempo prolungato , complessivamente 38 ore settimanali , con due rientri (martedì e venerdì) comprese le ore di assistenza alla mensa.
Il corso a tempo normale comprende 30 ore settimanali ,con l’ora di approfondimento per ciascuna classe.L’orario delle attività è fissato dalle ore 8,30 alle 13,30 per tutti i corsi. Per i corsi a tempo prolungato, nei giorni di martedì e venerdì, l’uscita è prevista alle ore 16,30
ART. 13 Assenze, ritardi e uscite degli alunni
- Le assenze devono essere giustificate al rientro a scuola, presentando l'apposito libretto all'insegnante della prima ora di lezione ( docente delegato ).
- qualunque assenza la cui motivazione dovesse risultare non chiara deve essere comunicata al
Dirigente scolastico o suo delegato al fine di effettuare le eventuali verifiche.
- le assenze di durata superiore ai cinque giorni continuativi, per motivi di salute, devono essere giustificate con certificato medico ( nel caso di malattie infettive occorre il visto del medico dell'A.S.L. ).
- se l'assenza dalle lezioni si protrae per un periodo superiore a cinque giorni ed è dovuta a motivi di famiglia, i genitori sono tenuti a giustificare personalmente gli alunni alla ripresa delle lezioni .
- Il libretto delle giustificazioni è strettamente personale e deve essere attentamente controllato dalla famiglia; in caso di smarrimento o di deterioramento potrà essere sostituito
, a richiesta del genitore dell'alunno o da chi ne fa legalmente le veci.
- l'assenza di un'ora (ingresso, uscita, ecc…) dovrà essere giustificata con le modalità sopra riportate.
- i ritardi di oltre 15 minuti dovranno essere giustificati direttamente dall'insegnante delegato .
- è proibito allontanarsi dall'aula senza il permesso dell'insegnante e per nessuna ragione gli alunni possono uscire dalla scuola senza essere accompagnati dal genitore o senza autorizzazione dello stesso o di chi ne esercita la patria potestà.
- ai genitori è fatto divieto di entrare con l’auto all’interno dei cancelli al fine di tutelare i
ragazzi da rischi di incidenti.
Tali regole, appena formalizzata l’adozione del presente regolamento, saranno comunicate per iscritto agli interessati, ai collaboratori con ordine di servizio, ai genitori con avviso affisso agli ingressi.
ART. 14 Diritti generali degli alunni
Gli alunni hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che valorizzi e rispetti l'identità di ciascuno, e che offra le condizioni per farne emergere al massimo le potenzialità. L’organizzazione scolastica tiene in massima considerazione il rispetto della persona e sanziona comportamenti, da parte del personale, che non siano improntati alla gentilezza ed alla cortesia. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dell'alunno alla riservatezza. La partecipazione attiva e responsabile alla vita della classe è promossa e perseguita. Gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività aggiuntive, facoltative e/o opzionali, offerte dalla scuola. Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della loro cultura e della loro religione; la scuola favorisce l'accoglienza e la realizzazione di attività interculturali. Essa, inoltre si impegna ad assicurare un ambiente favorevole alla crescita delle persone e un clima sereno, proponendo attività didattico-educative adeguate alle necessità dei singoli mediante offerte formative per il recupero delle situazioni di svantaggio, cercando di offrire pari opportunità a tutti i suoi utenti ed attuando iniziative atte alla valorizzazione delle eccellenze. E’, infine, riconosciuto ed attuato , in ogni forma possibile, il diritto dell’alunno all’informazione completa e chiara su quanto ci si aspetta sul piano didattico, oltre che sugli obiettivi e sui criteri che sono alla base della sua valutazione disciplinare ed educativa generale. L’allievo ha diritto all’informazione per tutto quanto attiene le misure preventive per salvaguardare la propria salute e Il suo comportamento dovrà essere coerente con le disposizioni tese a garantire condizioni di sicurezza.
ART. 15 Doveri degli alunni
Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, ad assumere , nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni, un comportamento corretto che sia rispettoso di ogni forma di diversità. Essi devono osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento di istituto e da altre disposizioni , sulle quali avranno sempre le opportune informazioni. Gli stessi utilizzeranno correttamente le strutture, la strumentazione e i sussidi didattici e non arrecheranno danni al patrimonio della scuola. Gli alunni condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico avendone cura e preoccupandosi in modo assiduo di contribuire a mantenere puliti gli ambienti nel pieno rispetto del lavoro svolto dai collaboratori scolastici. Si precisa che è obbligo degli alunni presentarsi a scuola con abbigliamento decoroso e consono per dare un’ immagine dignitosa delle istituzioni. Il comportamento corretto e responsabile degli alunni viene espressamente richiesto anche durante le uscite didattiche e i viaggi di istruzione.
ART. 16 Doveri degli insegnanti e del personale della scuola
E’ primo dovere degli adulti il rispetto della persona che si trovano di fronte a maggior ragione se si tratti di un ragazzo o di un adolescente. Ogni comportamento improntato al rispetto assume valenza educativa molto più efficace in rapporto a qualsiasi precetto dichiarato.
In tal senso gli adulti si impegnano a chiedere usando costantemente formule di cortesia ed assicurando un tipo di approccio improntato al massimo della civiltà. Gli insegnanti, in particolare, come tutto il personale della scuola, metteranno in pratica gli approcci comunicativi più idonei al fine di facilitare il buon andamento delle relazioni, predisponendosi ad un ascolto attento delle esigenze degli alunni, senza avvalersi della condizione di vantaggio derivante dal proprio ruolo. Gli insegnanti si impegnano a “ non interrompere “ l’alunno che si sta esprimendo e a non permettere che altri lo facciano. E’ garantita a ciascun allievo l’informazione circa gli elementi che sono oggetto di valutazione sia dal punto di vista delle verifiche didattiche, sia dal punto di vista
comportamentale. I ragazzi devono avere massima conoscenza delle aspettative i quali assicureranno modelli e comportamenti coerenti.
ART. 17 Vigilanza alunni e entrata/uscita dai locali scolastici
Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, valgono le seguenti norme :
- il personale docente dovrà trovarsi a scuola cinque minuti prima dell'orario di entrata degli alunni per poterli accogliere nell’atrio e quindi accompagnarli in aula.
- Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe dal docente della prima ora dopo aver chiarito i motivi dello stesso.
- La vigilanza degli alunni è assicurata anche durante l’intervallo e precisamente dalle ore
10,20 alle ore 10,30. Il docente di turno sorveglierà gli alunni in classe in modo da evitare comportamenti scorretti che possano arrecare pregiudizi alle persone e alle cose e curerà l’uscita ordinata degli alunni per accedere ai servizi.
- Al termine delle lezioni , i docenti assicurano l’accompagnamento degli alunni fino al cancello (plesso Scalo), fino alla porta di ingresso per gli altri plessi e da questo momento in poi la scuola non è più responsabile della vigilanza degli stessi.
- L’uscita delle classi (plesso Scalo) presenterà una sfasatura oraria di cinque minuti per
evitare la calca nell’atrio. Usciranno in ordine le prime, le seconde e le terze
- La presenza degli alunni è obbligatoria a tutte le attività che vengono svolte durante le ore di lezione curriculare, mentre quella relativa alle extrascolastiche ed extracurriculari è facoltativa. Qualora gli alunni scelgano determinate attività extracurriculari e opzionali, si impegnano a frequentarle.
ART. 18 Alunni esterni, nulla-osta
Gli alunni che entro il 15 marzo cessano di frequentare l'istituto potranno presentarsi come candidati esterni nella sessione estiva. Il nulla-osta per il passaggio ad altro istituto è chiesto al Dirigente dal genitore o da chi ne fa legalmente le veci con domanda scritta e con le motivazioni della richiesta (cambio di residenza ecc…)
ART. 19 Modalità di comunicazione con i genitori
I genitori possono rivolgersi agli insegnanti in modo da essere informati sull'andamento scolastico dei propri figli, nelle ore destinate a tale scopo . Al fine di evitare interruzioni delle attività didattiche saranno attenti al rispetto degli orari di ricevimento.
La scuola comunica con i genitori sia attraverso avvisi pubblicati sul sito sia fatti riportare sul diario con richiesta di apposizione della firma per indicare l’avvenuto ricevimento, inoltre per telefono, lettera , e-mail, fax, nonché attraverso comunicazioni effettuate nell'ambito delle assemblee di classe. I genitori sono tenuti, altresì, a controllare giornalmente il diario dei propri figli . I genitori che debbano affidare i propri figli alle cure di terzi, trasmettono alla presidenza una delega, in duplice copia, con la quale presentano, sotto la propria personale responsabilità, i dati anagrafici e la firma della persona che terrà i rapporti con i docenti, indicandone la durata ed allegando fotocopia del documento di identità. I genitori , separati, divorziati o in fase di separazione/divorzio, sono tenuti a comunicare a scuola da quale genitore il figlio/a può essere prelevato, nel caso il Giudice abbia disposto in tal senso, senza tale comunicazione, la scuola non si assume alcuna responsabilità
affidando i ragazzi all’uno o all’altro coniuge.
In caso di necessità il genitore può chiamare a scuola per comunicare messaggi al figlio, senza che questi sia chiamato al telefono e sarà il personale della scuola a trasmettere le comunicazioni della famiglia.
ART. 20 Uso dei telefonini e/o attrezzature tecnologiche simili.
E’ fatto divieto assoluto portare ed usare i cellulari ed attrezzature similari. L’Insegnante della prima ora deve verificare l’eventuale possesso e provvedere al ritiro. La prima volta la riconsegna avverrà alla fine della giornata con avviso ai genitori sul diario; dalla seconda volta in poi dopo aver avvisato i genitori la riconsegna agli stessi o agli alunni avverrà dopo tre giorni.
ART. 21 Il Dirigente scolastico
La Dirigente scolastica mira a conseguire una organizzazione efficiente, funzionale ed efficace garantendo il miglior uso delle risorse professionali , finanziarie e strumentali. Ella promuove l’aggiornamento e la formazione del personale affinché si attuino la sperimentazione per potenziare l’Offerta formativa. La Dirigente cura l’organizzazione amministrativa e didattica, attraverso una chiara distribuzione di compiti e responsabilità, resa coerente rispetto alla MISSION che per l’anno in corso rivolge l’attenzione alla formazione dei docenti anche attraverso l’ organizzazione dei PON.
ART. 22 Revisione delle norme del Regolamento
Le norme del presente Regolamento di Istituto possono essere rivedute, corrette, ampliate e ridotte in qualsiasi momento su richiesta del Dirigente scolastico o di almeno un terzo dei componenti del Consiglio di Istituto.
ART. 23
I genitori separati, divorziati e/o in fase di separazione, divorzio hanno l’obbligo di comunicare i provvedimenti dei Giudici in rapporto ai figli. Senza tale comunicazione la Scuola non assume alcuna responsabilità .
ART. 24 Norme di rinvio
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rinvia alle norme generali previste dalle leggi in vigore. Esso conserva la propria validità fino all’approvazione di un nuovo regolamento da parte del Consiglio di Istituto e, comunque, fino a quando intervengano delle norme che ne rendano necessario l’aggiornamento. Il presente regolamento viene sottoposto a delibera del Consiglio di Istituto ed entra in vigore entro i quindici giorni successivi alla sua affissione agli albi delle 4 sedi.