IL POF
Scuola Media Statale” Abate G. Cestari”
di Montesano Sulla Marcellana e Casalbuono
Autonomia n. 184
Via Regina Margherita di Savoia - Tel. 0975 861037 Fax.0975 861154
84033 Montesano sulla Marcellana (SA)
Distretto Scolastico n. 61 – SALA CONSILINA
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Anno scolastico 2011/12
Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé.
[Cartesio, Discorso sul metodo]
La nostra Mission
“Insegnare ad imparare”
L’autonomia Scolastica è la capacità giuridica delle singole scuole di progettare e realizzare, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema d’istruzione e con le caratteristiche specifiche del Territorio e degli alunni, interventi di educazione, formazione ed istruzione, miranti allo sviluppo della Persona e del Cittadino consapevole dei diritti e dei doveri , propri di una società democratica ed evoluta .
In nome di tale autonomia la “Mission” che la scuola media “Abate Giuseppe Cestari” di Montesano sulla Marcellana e Casalbuono si è data per l’anno scolastico 2011/12 è di trasmettere agli alunni un buon livello di conoscenze al fine di sviluppare il loro spirito creativo e renderli sempre più capaci di operare collegamenti logici, di argomentare su qualsiasi aspetto culturale e di rilevare confronti e relazioni.
In sostanza, insegnare a vivere in una comunità democratica dove tutti abbiano i mezzi per poter esercitare i propri diritti , nella consapevolezza della necessità di adempiere ai propri doveri.
L’obiettivo è favorire la crescita di ciascun ragazzo e di aiutarlo ad essere consapevole di sè e rispettoso dei valori della società democratica, ponendolo nelle migliori condizioni possibili affinchè possa sviluppare una capacità critica e creativa per renderla sempre migliore, contribuendo attivamente al proprio sviluppo personale e a quello della Nazione. Per perseguire efficacemente il raggiungimento di questo mega-obiettivo è indispensabile passare attraverso l’aggiornamento e la formazione continua del personale scolastico, in particolare dei Docenti, favorendone la partecipazione a corsi di formazione-aggiornamento , metodi ed approcci didattico-educativi che rendano possibile il miglioramento delle pratiche utilizzate.
INSEGNARE AD IMPARARE NEL CORSO DI TUTTO L’ARCO DELLA VITA
( la long life learning auspicata dalla Comunità Europea per tutti i suoi Cittadini a Lisbona) traguardo ,prima ancora che per gli Alunni, per tutto il personale.
La Dirigente scolastica
Dott.ssa Liliana Ferzola
INDICE
UTENZA, DOCENTI E PERSONALE ATA
PIANO DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE
ANALISI DEL CONTESTO CULTURALE, SOCIALE ED ECONOMICO DEL TERRITORIO
RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI
RISORSE UMANE e PROFESSIONALI, ORGANI COLLEGIALI RUOLI E INCARICHI
CONSIGLIO D'ISTITUTO: COMPETENZE
DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
PERSONALE DELLA SCUOLA
ATTIVITÀ' FORMATIVE INTEGRATIVE E AGGIUNTIVE
PROGETTI DA ATTUARE NELL'ANNO SCOLASTICO IN CORSO
ATTIVITÀ' DI SOSTEGNO E RECUPERO
VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
ORGANIZZAZIONE
OBIETTIVI DISCIPLINARI CURRICOLARI PER AREE
PROGRAMMAZIONI ANNUALI DISCIPLINARI
PREMESSA
Il PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA rappresenta il documento costitutivo fondamentale dell’identità culturale della nostra istituzione scolastica, esplicita la progettazione educativa, organizzativa, curriculare ed extracurriculare dell’autonomia scolastica.
Questo Piano riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del nostro Territorio.
La scuola non può prescindere dal fare sue le spinte di ordine culturale, sociale e tecnologico della società che cambia, nonché delle aspettative sempre più complesse e mirate dell’utenza, nella sua qualità di principale agenzia formativa, procede ad un’attenta e continua analisi del Territorio per individuare in modo preciso e puntuale le sue finalità.
Il presente Piano di Offerta Formativa intende utilizzare l’AUTONOMIA come strumento
per :
- un’ORGANIZZAZIONE flessibile del tempo scuola;
- una VALORIZZAZIONE delle competenze professionali;
- un USO EFFICIENTE ED EFFICACE delle risorse finanziarie e professionali;
- l’ATTIVAZIONE di interventi formativi individualizzati;
- la VALORIZZAZIONE degli interessi, delle capacità e delle vocazioni del singolo;
- la PROMOZIONE dell’inserimento di ciascun alunno nel contesto sociale ;
- l’OFFERTA di strumenti per tracciare un concreto progetto di vita.
Contesto normativo
Nel corso degli ultimi anni, in seguito alle riforme avviate nella Pubblica Amministrazione, anche la scuola ha subito radicali cambiamenti.
L’articolo 21 della legge Bassanini ( n°59/97) in particolare ha sancito un modello di scuola dotata di “personalità giuridica e di autonomia organizzativa, didattica e finanziaria, di ricerca, sviluppo e sperimentazione.
Il Regolamento sull’Autonomia ( D.P.R.n°275/99 ) definisce: “l’Autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo”.
La legge 53/03 di Riforma della scuola prosegue in questo cammino di Autonomia, puntualizzando ed ampliando, in particolare, due concetti molto importanti:
1- la centralità dell’alunno, la necessità cioè che la formazione si adatti alle sue esigenze creando dei percorsi personalizzati che tengano conto delle sue specificità
2- la valutazione delle scelte culturali e progettuali della scuola.
Si succedono, poi, la Direttiva N° 59 del 19/02/04 e il Decreto del 31/07/07 che rappresentano i punti di riferimento per la progettazione dell’offerta formativa.
La scuola affronta radicali e numerosi cambiamenti, che comportano difficoltà organizzative sia a causa della crisi economica generale sia sul piano culturale; è in questo contesto che il Collegio dei Docenti, attraverso la preparazione dei gruppi di lavoro, ha rielaborato il piano dell’offerta formativa, mediando l’esperienza e la professionalità dei suoi componenti con le esigenze di innovazione, nella consapevolezza di arginare il rischio di disorientamento che accompagna ogni tipo di cambiamento strutturale ( ci si riferisce al passaggio di una scuola secondaria di primo grado che poteva contare sulle compresenze e su alcune ore di disponibilità al tipo di organizzazione attuale).
Il Piano dell’Offerta Formativa, per l’anno scolastico 2011/12 sarà condizionato dall’esigenza di formazione docente e di tutto il personale affinchè il lavoro di organizzazione e responsabilità dei compiti assegnati sia sempre più specializzato.
Si tratta quindi di un documento non formale, ma dell’assunzione di una grande responsabilità educativa da parte di tutti gli operatori scolastici nei confronti dell’utenza intesa non solo come studenti e famiglie ma come una più vasta comunità territoriale nella quale la scuola vive e lavora.
Per questo motivo il presente documento non si limita ad esplicitare l’organizzazione dell’istituzione scolastica (proposte formative, organigramma, orari, modalità di funzionamento…), ma traccia un percorso,flessibile, in continua evoluzione, in cui la formazione a tutti i livelli possa garantire un migliore approccio alla sperimentazione di nuove modalità di insegnamento – apprendimento.
IL P.O.F. DELLA NOSTRA SCUOLA
L’ elenco di documenti, regolamenti ed allegati, che fanno parte del presente P. O. F. sono coerenti alla nostra idea di fare scuola che si può sintetizzare in pochi ma importantissimi punti, condivisi dai Rappresentanti dei genitori attraverso gli Organi collegiali e da tutto il Personale , senza la cui professionalità , disponibilità e collaborazione sarebbe difficile migliorare la qualità dei servizi offerti:
Centralità dello studente
• per insegnargli ad imparare
• per motivarlo alla conoscenza e all’importanza della cultura
• per sostenerlo nelle difficoltà, nei momenti di disagio e di ansia
• per aiutarlo nella conoscenza di sé
• per orientarlo nelle scelte future
• per fargli capire l’importanza del rispetto degli altri e delle regole
• per farlo sentire importante per le sue diversità
• per premiare il suo impegno e il suo comportamento
• per stimolare le sue attitudini e le capacità di eccellere
Collaborazione con le famiglie
• per capire le loro esigenze
• per percorrere un cammino comune
• per condividere l’importanza dell’educazione e della formazione
• per acquisire credibilità dalla loro fiducia
Collaborazione con gli Enti Locali, Piano sociale di Zona, ASL, Parrocchie, Associazioni culturali e con le altre Istituzioni Scolastiche
• per concordare la soluzione dei problemi che caratterizzano i servizi e il territorio, per favorire la crescita civile dei nostri alunni, educarli alla cittadinanza e per farli sentire partecipi della realtà locale
• per lavorare in rete con altre scuole e con tutti gli Enti di riferimento al fine di ottimizzare l’uso delle risorse ( secondo i principi di economicità, efficienza ed efficacia)
• per occupare un ruolo di promozione della crescita civile nella vita della comunità, ascoltare ed essere ascoltati
Innovazione
• per migliorare le procedure e la comunicazione, attraverso una razionalizzazione dell’organizzazione
• per favorire la ricerca, l’innovazione e la sperimentazione sul piano didattico e pedagogico
• per definire e proporre un curricolo adeguato alla formazione degli studenti e al loro proseguimento negli studi
. per creare i presupposti e le condizioni per la long life learning
SEDI
84033 MONTESANO CAPOLUOGO (SA)Via Regina Margherita
Tel.0975861037 fax 0975 861154
84030 MONTESANO SCALO (SA)Via XI Settembre
Tel.0975 863003
84030 TARDIANO (SA)Via Mazziotti
Tel.0975 864348
84030 CASALBUONO (SA)Via Roma
Tel.0975 862462
SEGRETERIA (via Regina Margherita) dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 14.00
DIREZIONE (via Regina Margherita)
Il Dirigente Scolastico riceve previo appuntamento telefonico.
UTENZA, DOCENTI E PERSONALE ATA
UTENZA
NUMERO ALUNNI DIVISI PER SEDI E SUCCURSALE
Anno scolastico 2011/ 2012 :
Sezione A Capoluogo
a.Classe prima sez. A n. alunni 14 di cui 8 maschi e 6 femmine
b.Classe seconda sez. A n. alunni 13 di cui 9 maschi e 4 femmine
c.Classe terza sez. A n. alunni 23 di cui 8 maschi e 15 femmine
Sezione C Casalbuono
a.Classe prima sez. C n. alunni 12 di cui 7 maschi e 5 femmine
b.Classe seconda sez. C n. alunni 13 di cui 11 maschi e 2 femmine
c.Classe terza sez. C n. alunni 14 di cui 6 maschi e 8 femmine
Sezione D Scalo
a.Classe prima sez. D n. alunni 22 di cui 18 maschi e 4 femmine
b.Classe seconda sez. D n. alunni 30 di cui 12 maschi e 18 femmine
c.Classe terza sez. D n. alunni 26 di cui 11 maschi e 15 femmine
Sezione E Scalo
a.Classe prima sez. E n. alunni 21 di cui 11 maschi e 10 femmine
b.Classe seconda sez. E n. alunni 26 di cui 18 maschi e 8 femmine
c.Classe terza sez. E n. alunni 27 di cui 13 maschi e 14 femmine
Sezione F Tardiano
a.Classe prima sez. F n. alunni 11 di cui 7 maschi e 4 femmine
b.Classe seconda sez. F n. alunni 8 di cui 3 maschi e 5 femmine
c.Classe terza sez. F n. alunni 11 di cui 8 maschi e 3 femmine
PERSONALE
Docenti 36 + 7 per il sostegno agli alunni diversamente abili
Personale ATA: la D. S. G. A. , 7 collaboratori scolastici , un assistente amministrativo non ancora nominato dal CSA di Salerno
Piano delle attività di formazione
Anno scolastico 2011/12
Dalle esigenze emerse e dichiarate dal Collegio docenti ed acquisite dall’assemblea con il personale ATA, nonché in sede di Contrattazione integrativa di Istituto, in fase di sottoscrizione, si formula il seguente piano per le attività di formazione e aggiornamento, indicando le esigenze , in ordine di priorità:
1.Acquisizione competenze per l’uso delle T.I.C. livello medio
2 .Acquisizione competenze di secondo livello sull’uso dei computers + sito web
3 Acquisizione di formazione approfondita sulla prevenzione e protezione dai rischi
4.Conoscenza e utilizzo della piattaforma INVALSI
Ciascuna delle suddette attività è rivolta a tutto il personale, docente ed ATA.
BISOGNI DELL’UTENZA
La domanda rilevata, da parte dell’utenza, di:
• Ampliamento delle competenze informatiche;
•Recupero delle abilità di base logico-matematiche e linguistiche;
•Riscoperta del territorio e delle tradizioni storiche e culturali;
•Rivalutazione delle attività manuali ed operative quale antidoto alla perdita del senso di realtà indotta dalla eccessiva esposizione dei pre-adolescenti e degli adolescenti verso la virtualità della multimedialità;
•Favorire e incentivare momenti aggregativi e formativi nel tempo libero e nelle attività sportive.
. DOCUMENTI ALLEGATI N. 4
CONCORDATI TRA COLLEGIO DOCENTI E CONSIGLIO DI ISTITUTO
REGOLAMENTO D’ISTITUTO
PATTO EDUCATIVO DI RESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIE
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE
ANALISI DEL CONTESTO CULTURALE, SOCIALE ED ECONOMICO DEL TERRITORIO
La Scuola Media di Montesano gravita su due Comuni: Montesano S/M e Casalbuono.
Realtà ambientale varia e complessa:
4 sedi, di cui 3 ricadenti nel Comune di Montesano:
•Montesano Capoluogo
•Montesano Scalo
•Tardiano
e l’altra ricadente nel Comune di Casalbuono.
Il Capoluogo è un centro urbano posto a circa 860 m sul livello del mare,caratterizzato da un trend di spopolamento dovuto essenzialmente alla mancanza di lavoro, per cui le giovani coppie tendono ad allontanarsi , fenomeno che comporta un numero di alunni decrescente da diversi anni.
E’ una popolazione caratterizzata dalla presenza di anziani, l’economia si basa ancora sull’agricoltura che soddisfa i bisogni familiari ma che non produce reddito, sull’artigianato, sul terziario; non risultano essere sfruttate le potenzialità turistiche legate alla presenza di uno stabilimento termale non funzionante, pur essendo una zona ricca di acque minerali e sorgenti.
Montesano Scalo, distante circa 10 chilometri dalla sede centrale, si presenta pianeggiante, costellato di moderne costruzioni, mono e pluri-familiari, economicamente vivace, favorito dalla vicinanza di uno svincolo dell’autostrada Salerno-Reggiocalabria; risultato di uno sviluppo basato anche su fattori esogeni, quali , ad esempio, le rimesse degli emigrati dal Sud America.
Tardiano è situato in alta montagna, ricca di contrade in cui il fenomeno delle case sparse è particolarmente presente, l’altitudine varia dai 900 ai 1.200 metri sul livello del mare. E’ una zona essenzialmente rurale, le case sono distribuite su una vasta area in cui i collegamenti non sono facili e dista dal Capoluogo circa 8 chilometri.
Casalbuono, comune arroccato sulla collina e circondato da boschi e monti, conserva intatta la sua antica struttura topografica: case su case, vicoli dietro vicoli, quasi a difesa di un sistema di vita arcaico, a monte del quale si intrecciano tradizioni e modi di vita attuali.
RISORSE STRUTTURALI E STRUMENTALI
La sede centrale, via Regina Margherita, si trova in un edificio costruito negli anni ’60.
La sede dello Scalo è sistemata al piano terra e al primo piano di un nuovo edificio costruito appositamente per la scuola. Al piano interrato dello stesso edificio è presente un locale adibito a palestra accanto al quale è sistemata la scuola dell’Infanzia.
A Tardiano l’edificio, di costruzione recente, ospita anche la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria. Il plesso non è ancora servito da collegamento ad Internet.
A Casalbuono l’edificio scolastico è nuovo e ben funzionante.
In tutti i plessi sono presenti:
- Una LIM
- Linea Internet
- aula docenti;
- sala mensa;
- laboratorio di educazione artistica e musicale;•biblioteca scolastica (plesso Scalo);
- palestra
RISORSE UMANE e PROFESSIONALI, ORGANI COLLEGIALI
RUOLI INCARICHI
Dirigente Scolastico
È il legale rappresentante dell’Istituto.
- Assicura il funzionamento generale dell’unità scolastica nella sua autonomia funzionale entro il sistema di istruzione e formazione;
- Promuove e sviluppa l’autonomia sul piano gestionale e didattico;
- È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali;
- È responsabile dei risultati del servizio;
- È titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto;
- Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento;
- Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia;
- Promuove tutti gli interventi necessari per l’esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati, per assicurare la qualità dei processi formativi, il diritto all’apprendimento degli alunni, la libertà d’insegnamento dei docenti, la libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio.
- Al fine di adempiere ai suddetti compiti si avvale della collaborazione delle 4 Funzioni strumentali alla realizzazione del P. O. F. e di altre figure che, insieme alle prime costituiscono lo Staff di dirigenza, i cui compiti , meglio specificati nei provvedimenti di nomina, sono incentivati come previsto nella Contrattazione di Istituto, in coerenza con le linee date dal Consiglio di Istituto.
RISORSE PROFESSIONALI
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ORGANIGRAMMA |
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STAFF DI DIREZIONE |
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DIRIGENTE SCOLASTICO |
DOTT.SSA FERZOLA LILIANA |
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1° COLLABORATORE CON FUNZIONE DI VICARIO |
COLITTI MARIO |
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2° COLLABORATORE |
GIUSEPPE CAFARO |
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RESPONSABILI DI PLESSO |
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SEDE CENTRALE |
1° Collaboratore ( in sua assenza o giorno libero il 2° collaboratore) |
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SEDE TARDIANO |
TREZZA ANGELA |
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SEDE CASALBUONO |
CAMARDO MARIA PIA |
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SEDE SCALO |
D’URSO IMMACOLATA LAROCCA ROSETTA |
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GRUPPO H E DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO |
Funzione strumentale LAROCCA ROSANNA |
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COMMISSIONE ORARIO |
I COLLABORATORI DELLA D.S. CON I RESPONSABILI DI PLESSO |
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REFERENTE INDIRE - INVALSI |
1° Collaboratore |
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GRUPPO DI AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO REFERENTE REALIZZAZIONE P.O.F. |
Funzione strumentale Merlino Teresa |
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COORDINAMENTO ATTIVITA’ TRA PLESSI e RESPONSABILE COMUNICAZIONI TRA PLESSI E SEDE CENTRALE RAPPORTI CON ENTI |
2° Collaboratore |
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Aggiornamento dati su sito web |
1° Collaboratore |
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Orientamento e continuità, informazione e proposte progetti PON |
Funzione strumentale PASTORE A. |
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Coordinamento attività, compresa l’organizzazione delle gite scolastiche e i viaggi di istruzione |
Funzione strumentale Rinaldi T. |
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RSPP |
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RLS |
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La F. S. Rosanna Larocca coordina i GLH ( Gruppo Lavoro Handicap) Progetti e iniziative atte all’integrazione degli alunni diversamente abili in collaborazione con i genitori e gli operatori socio-psico-pedagogici degli enti territoriali, promuove l’individuazione e gli interventi a favore degli alunni che presentino Disturbi Specifici nell’Apprendimento; la legge, appena varata, prevede una specifica formazione per il personale .
Gli incarichi su descritti hanno carattere generale, nei provvedimenti di nomina saranno specificati, con precisione i compiti che ciascuna figura dovrà assolvere.
Consiglio d’Istituto, competenze:
- Elabora e adotta gli indirizzi generali della scuola
- Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo, su proposta della Giunta esecutiva
Delibera sulle seguenti materie:
• adattamento del calendario scolastico
• criteri generali per la programmazione educativa e per le attività da incentivare
• criteri per la programmazione e l’attivazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione
• promozione di contatti con altre scuole al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione
• partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
• forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali.
Direttore dei Servizi generali amministrativi
Garantisce i servizi amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione
. Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna.
Coadiuva il Dirigente nelle proprie funzioni organizzative e amministrative.
Coordina e organizza le attività del personale ATA. E’ membro di diritto della Giunta Esecutiva.
Giunta Esecutiva
Preparazione dei lavori per il Consiglio d’Istituto su alcune particolari materie, contabilità, gare …
I docenti di ogni disciplina si sono riuniti per coordinare:
•gli argomenti e le attività inerenti la materia;
•gli obiettivi minimi da conseguire per l’ammissione alla classe successiva;
•il raccordo delle programmazioni di classe; le modalità di conduzione degli esami finali;
•le adozioni dei libri di testo da proporre al Collegio dei Docenti.
I responsabili di sede
Svolgono tutte le attività previste nel provvedimento di nomina su delega del Dirigente scolastico.
La loro funzione è particolarmente delicata in quanto devono garantire la qualità della vigilanza e del servizio sul posto, atteso che, come già detto, la distanza che separa ciascun plesso dalla sede centrale è di chilometri.
I Coordinatori dei Consigli di Classe:
- sono il punto di riferimento quotidiano per gli alunni;
- coordinano e possono presiedere, su delega del Dirigente, i lavori del Consiglio
- curano i rapporti con il Responsabile di sede che si interfaccia con la Dirigente, i suoi collaboratori e le famiglie;
- redigono i verbali dei Consigli di classe con il supporto di un segretario verbalizzante hanno il compito di controllare, aggiornare e verificare la consistenza patrimoniale mobile del materiale didattico (dizionari, carte geografiche…)
I docenti di ogni disciplina si riuniscono per coordinare:
• gli argomenti e le attività inerenti la materia;
• gli obiettivi minimi da conseguire per l’ammissione alla classe successiva;
• il raccordo delle programmazioni di classe;
• le modalità di conduzione degli esami finali;
• le adozioni dei libri di testo da proporre al Collegio dei Docenti.
Quadro sintetico dei plessi, del personale e degli alunni
|
Plesso |
Insegnanti |
Personale di Segreteria |
Collaboratori Scolastici |
Totale |
|
Montesano S. M.
|
14 |
1 |
2 |
17 |
|
Montesano Scalo |
23 |
|
2 |
25 |
|
Tardiano |
13 |
|
2 |
15 |
|
Casalbuono |
13 |
|
1 |
14 |
|
TOTALE |
63 |
1 |
07 |
71 |
ALUNNI
|
Plessi |
N.Alunni |
N.Classi a T. N. |
N.Classi aT. P. |
Lingua straniera |
|
Montesano Cap |
50 |
- |
3 |
Inglese e Francese |
|
Montesano Scalo |
152 |
3 |
3 |
Inglese e Francese |
|
Tardiano |
30 |
- |
3 |
Inglese e Francese |
|
Casalbuono |
39 |
- |
3 |
Inglese e Francese |
|
Totale |
271 |
3 |
12 |
|
ORARIO SCOLASTICO
Montesano Capoluogo
8,30 - 13,30 lunedì – mercoledì - giovedì - sabato
8,30 - 16,30 T.P. martedì – venerdì
Tardiano
8,30 - 13,30 lunedì – mercoledì - giovedì - sabato
8,30 - 16,30 T.P. martedì – venerdì
Casalbuono
8,30 - 13,30 lunedì – mercoledì - giovedì - sabato
8,30 - 17,30 T.P. martedì – venerdì
Montesano Scalo
Corso D
8,30 - 13,30 lunedì – mercoledì - giovedì - sabato
8,30 - 16,30 T.P. martedì – venerdi
Apertura della Segreteria: 8,00 - 14,00 tutti i giorni
Il pubblico si riceve tutti i giorni dalle ore 8,00 alle 14,00
I docenti di Materie Letterarie e i docenti di Materie Scientifiche adotteranno un monte ore di recupero/potenziamento per ottemperare all’obbligo delle 18 ore settimanali, in quanto le Amministrazioni Comunali non hanno potuto consentire l’uscita pomeridiana alle 17,30, per carenza di risorse.
RIFERIMENTI ESTERNI
In base ai progetti educativi e didattici la scuola promuove costruttivi rapporti di collaborazione, continuativi o temporanei, con molteplici enti e associazioni territoriali quali:
• Comune di Montesano Sulla Marcellana e Comune di Casalbuono
• Vigili Urbani di Montesano Sulla Marcellana e Casalbuono
• Caserme dei Carabinieri di Montesano S.M. e di Casalbuono
• Biblioteca Comunale di Montesano S.M.
• Biblioteca Comunale di Casalbuono
. Parrocchie
• Biblioteca Parrocchiale “Mons. Antonio Pascale” di Arenabianca
• Associazione Pro Loco di Montesano S. M.
• Associazione Pro Loco Casalbuono
• C.R.I.
• Unità 118
• Pianosociale di Zona
• Caritas Diocesana e Parrocchie
• Corpo Forestale dello Stato
• Dipartimento Foreste della Regione Campania Cerreta- Cognole
• Istituti di credito
• Istituto Tecnico per il Turismo di Montesano Scalo
• Comunità Montana Vallo di Diano
ATTIVITA’ FORMATIVE INTEGRATIVE E AGGIUNTIVE
Il Collegio dei docenti, in conformità a quanto prescrive l’Amministrazione scolastica, decide, a garanzia del diritto allo studio, di utilizzare nell’ambito del monte ore complessivo di ciascuna disciplina:
• per gli obiettivi formativi obbligatori nazionali una quota dell’85 %;
• per gli obiettivi formativi integrativi il 15 %;
• per gli obiettivi formativi aggiuntivi un monte ore compatibile con le risorse professionali e finanziarie della scuola
• per il CORSO A TEMPO NORMALE (sez. E) 27 h obbligatorie + 3 facoltative , 5 h giornaliere per 6 giorni
• per il T P ( sez. A, C, D, F) 38 h obbligatorie
PROGETTI DA ATTUARE NELL’ANNO SCOLASTICO IN CORSO
La nostra scuola aderirà ai Progetti proposti da Enti e Istituzioni presenti sul territorio che possano portare ad un miglioramento ed ad un potenziamento dell’offerta formativa, senza prevedere oneri a carico del bilancio.
Attuerà i seguenti progetti didattico – educativi ministeriali e scelti dal Collegio inseriti nella programmazione curriculare ed extracurriculare:
a. Orientamento - Accoglienza
b. Educazione alla salute e all’alimentazione*
c. Educazione all’ambiente*
d. Educazione alla legalità*
e Educazione stradale*
f Il Patentino per la guida dei ciclomotorig.Educazione alla cittadinanza*
h. Educazione alla prevenzione e alla sicurezza*
i. Avviamento alla pratica sportiva
j. Recupero delle abilità di base*
k. Aree a forte processo immigratorio progetto MIUR e Ufficio Scolastico per la Campania
l. Inserimento alunni stranieri e in difficoltà classe I a tempo normale Scalo
* inseriti nei Programmi Ministeriali delle discipline
Lo sport e il movimento come abitudine di vita - Sport a Scuola e partecipazione GSS (All. A)
Finalità
• Acquisire la mentalità del movimento come antidoto alla vita sedentaria e alle cattive abitudini alimentari;
• Favorire nei giovani lo sviluppo dei processi di socializzazione, valutazione e autovalutazione
• Opportunità di svolgere varie attività ludiche, di ballo e presportive;
• Costruire un profondo senso di appartenenza al gruppo e alla collettività scolastica;
• Favorire l’acquisizione dell’equilibrio psicofisico.
Il progetto Sport a scuola è aperto a tutti gli alunni e al suo interno trovano spazio:
* il progetto nuoto presumibilmente c/o una delle piscine disponibili sul territorio( San Rufo , Moliterno, Buonabitacolo)
ATTIVITA’ DI SOSTEGNO, RECUPERO, INCLUSIONE
La Scuola Media, in riferimento agli articoli 3 - 33 - 34 della Costituzione italiana e alle finalità precipue dei programmi dell’Amministrazione scolastica, garantisce uguali opportunità educative a tutti gli alunni rimuovendo ogni ostacolo e disagio che possa interferire nella formazione e nello sviluppo della loro personalità. Particolare attenzione, pertanto, è rivolta agli alunni diversamente abili, al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità specifiche di ciascuno e l’integrazione sociale.
I docenti di sostegno sono coordinati dall’apposita Funzione strumentale
Dopo una prima fase di ambientamento in cui l’alunno prende contatto con gli operatori scolastici, con i compagni e con le strutture, gli insegnanti specializzati, in collaborazione con i docenti curriculari con i quali condividono la titolarità delle classi in cui sono presenti i portatori di handicap, predispongono e realizzano piani di intervento efficaci e finalizzati ad una integrazione significativa. Il docente di sostegno in collaborazione con gli insegnanti della classe propone e mette in atto metodologie, attività e strategie didattiche utili a favorire la socializzazione e funzionali all’acquisizione di semplici ma determinate abilità, in rapporto alle compromissioni, alle potenzialità e alle singole esigenze dell’alunno in difficoltà. La stessa funzione strumentale coordina le attività miranti a riconoscere i disturbi specifici di apprendimento.
Organizzazione didattica
In particolare l’organizzazione metodologico-didattica adottata dalla scuola offre al disabile un ampio ventaglio di opportunità formative grazie alla realizzazione di attività operative, espressive, ludiche, psicomotorie e di animazione, lavori di gruppo.
I corsi di recupero saranno rivolti agli alunni in difficoltà nello studio dell’italiano, della matematica e delle lingue straniere per l’acquisizione delle abilità specifiche di base, da realizzarsi entro il 15% sia nel tempo normale sia nel tempo prolungato.
VISITE GUIDATE e VIAGGI DI ISTRUZIONE
Le visite guidate e i viaggi di istruzione assumono funzione orientativa allo scopo di rendere gli alunni più consapevoli e più informati. Essi saranno promossi ed organizzati, nonché autorizzati, in rapporto alle programmazioni di classe e in ottemperanza a quanto deciso nel Consiglio d’Istituto.
E’ istituita una commissione di lavoro formata dai due collaboratori del Dirigente scolastico e dai fiduciari di plesso, DOCCENTE REFERENTE prof.ssa Rinaldi.
ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
Flessibilità e Laboratori
Per tutte le attività la Scuola sperimenterà un’impostazione didattica modulare, basata sulla sistemazione dei saperi in blocchi unitari ed omogenei, aventi ciascuno una propria autonomia ed una specifica funzione ricavabile dagli obiettivi che si intendono perseguire.
Per dare una concreta e più efficace attuazione del contratto formativo per tutti gli alunni, la nostra scuola organizzerà :
Laboratori, a classi aperte, su programmazione dei Consigli di Classe.
Le attività nei laboratori saranno consequenziali ai risultati ottenuti circa gli obiettivi disciplinari e trasversali definiti. Tutti i docenti somministrano nel primo periodo dell’anno scolastico, test di ingresso, per valutare le abilità specifiche disciplinari, i risultati vengono tabulati per ogni classe e illustrati nei Consigli di classe e ai rappresentanti dei genitori in modo anonimo.
Metodologie
La metodologia non è altro che la definizione delle modalità d'intervento che pongono l'alunno al centro del momento educativo, in modo tale che faccia progressi verso la formazione.
A tale scopo i docenti di questa scuola media adotteranno le seguenti metodologie specifiche
* Fare progettuale - Lezione frontale con rielaborazione
* Attività di gruppo - Attività espressiva (lettura, conversazione, discussione guidata)
* Problem solving (proposta di un problema - ricerca per individuare ed ipotizzare soluzioni, apprendimento attraverso ricerca) -Interazione (scambio fra alunni - fra gruppi di alunni ed alunni insegnanti) - Retroazione (riesame di consolidamento dei risultati) esperienze compiute- Selezione dei contenuti - Variazione in itinere- Semplificazione prove di verifica.
* Mastery learning (stimola la capacità di apprendimento dell'alunno attraverso l'approvazione gratificata e valorizzazione dei piccoli successi raggiunti. L'alunno acquista, così, fiducia nelle proprie possibilità, trova la motivazione a procedere nel processo educativo)
* Ridondanza (ripetizione di concetti - termini in altri codici) - Recupero
* Feed back (ritorno dell'informazione con verifica immediata)- Ricerca guidata
* Animazione (stimola l’alunno ad esprimere se stesso attraverso linguaggi verbali ed alternativi; sollecita discussioni su varie problematiche e l'insegnante assume il ruolo di guida - Metodo collegiale (partecipazione ad attività d'Istituto)
Strategie Didattiche
Per porre in essere le metodologie si farà ricorso alle seguenti strategie didattiche e l'utilizzo di strumenti didattici in dotazione della scuola.
- Uso delle prove - Uso dei mass‑media
- Uso di fonti d'informazione - Uso guidato e autonomo di strumenti e attrezzi
- Intervento di esperti - Sistemazione di grafici, cartelloni e tabelle
- Uso della biblioteca di classe e d'Istituto - Uso delle aule multimediali
- Visite guidate ove programmate - Drammatizzazione e rappresentazione scenica.
- LA VALUTAZIONE
La valutazione, periodica e annuale, affidata ai docenti, è l’espressione sintetica del percorso dell’alunno, tesa ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi è anche momento di riscontro dell’insegnamento impartito.
Pensiamo ad una valutazione che sia:
- finalizzata a sostenere, motivare, orientare, valorizzare la crescita e l’apprendimento;
- tesa alla promozione e alla valorizzazione delle capacità e delle caratteristiche individuali;
- relazionale, condivisa, realizzata nello scambio comunicativo tra docenti e alunni;
- comunicata agli alunni nei suoi valori positivi e nelle sue intenzioni costruttive.
La valutazione deve avere funzione di:
- verifica degli apprendimenti individuali;
- sviluppo e regolazione della programmazione;
- promozione della motivazione;
- mezzo di formazione;
- comunicazioni d’informazione agli alunni
- autovalutazione dell’insegnante.
Si individuano metodologie e strumenti diversi:
- prove oggettive;
- questionari;
- osservazioni in itinere;
- relazioni;
- produzioni orali e scritte.
In sintesi la valutazione deve fornire informazioni sui risultati, avere funzione di diagnosi o di bilancio, d’orientamento, di conoscenza di sé, di valorizzazione delle capacità, d’uso formativo dell’errore e dell’insuccesso.
Per il raggiungimento dei criteri generali sopra illustrati la scuola opera secondo le seguenti modalità organizzative:
- Ogni docente all’inizio dell’anno scolastico comunica alla classe i propri criteri di valutazione
- annota sul diario gli esiti delle prove
- comunica gli esiti delle prove scritte entro e non oltre i 15 giorni lavorativi dallo svolgimento delle stesse
- somministra ogni quadrimestre almeno tre prove di verifica per alunno (NB le prove possono essere di differente tipologia a seconda della disciplina)
Per rispondere ai Criteri Generali di “Trasparenza, omogeneità ed equità” previsti dal DPR 122/2009 la Valutazione degli apprendimenti e del comportamento è espressa in VOTO NUMERICO.
Nelle PROVE OGGETTIVE, il voto sarà espresso secondo la seguente tabella, rispettando, così, un criterio comune tra gli insegnanti di ciascun plesso e ciascuna disciplina.
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1 ) Criteri di valutazione per le prove oggettive: |
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Range % |
Voto |
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< 45 % |
4 |
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46 % < V < 55 % |
5 |
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56 % < V < 65 % |
6 |
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66 % < V < 75 % |
7 |
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76 % < V < 85 % |
8 |
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86 % < V < 95 % |
9 |
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96 % < V < 100 % |
10 |
Nelle PROVE SOGGETTIVE oppure orali, si terrà conto della seguente griglia per la valutazione
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10 |
Possiede conoscenze complete ed approfondite; sa applicare le conoscenze. Si esprime con ricchezza lessicale e organizza bene i propri testi. |
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9 |
Possiede conoscenze approfondite che gli permettono di eseguire compiti anche difficili in modo quasi sempre corretto. Si esprime con proprietà e sicurezza. |
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8 |
Possiede buone conoscenze che gli permettono di esporre con chiarezza i contenuti ed organizzare i propri testi. |
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7 |
Possiede conoscenze sufficientemente approfondite. Espone con discreta chiarezza e usa terminologie generalmente appropriate |
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6 |
Ha conoscenze non molto approfondite e comprende contenuti e regole nei loro tratti essenziali. Possiede una terminologia accettabile ma l’esposizione appare ancora non ben organizzata. |
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5 |
Ha conoscenze superficiali. Possiede una terminologia ridotta e l’esposizione appare ancora stentata. |
|
4 |
Ha scarse conoscenze e non è autonomo nella organizzazione del lavoro. Usa un linguaggio ancora improprio ed espone in modo poco o per niente strutturato. |
L’insegnamento della Religione Cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico:
ECCELLENTE - 10
OTTIMO – 9
DISTINTO – 8
BUONO – 7
SUFFICIENTE – 6
MEDIOCRE – 5
INSUFFICIENTE – 4
Il voto relativo al comportamento è un voto autonomo che non tiene conto del profitto, ma concorre alla valutazione finale.
Si sottolinea che nella Scuola secondaria di primo grado, essendo scuola dell’obbligo, sono applicati da tempo gli strumenti di valutazione qualitativi che si affiancano a quelli quantitativi. La valutazione a cui si giunge è globale perché colloca i dati ottenuti dalla misurazione all’interno di un’analisi complessiva della situazione in cui avviene l’apprendimento.
Nel quadro di un’offerta formativa molto varia che prevede momenti e strategie di recupero, è chiaro che la ripetenza assume carattere di eccezionalità. Essa nel caso di particolari e documentabili motivazioni (gravi insufficienze nelle discipline, comportamento non adeguato,
nessun miglioramento rispetto al livello di partenza, scarsa partecipazione all’attività didattica curricolare e alle iniziative integrative deliberate dal C.di Classe) dovrà avere un carattere di recupero nel quale sia coinvolta la famiglia.
L’ESAME conclusivo del primo ciclo di istruzione
Modalità di svolgimento
Prove scritte:
Si valuteranno i seguenti obiettivi:
Italiano
- Correttezza grammaticale
- Lessico
- Rispondenza alla traccia e alle caratteristiche testuali
- Chiarezza e organicità dell’esposizione
- Ricchezza di contenuti ed elaborazione personale
Matematica
- conoscenza dei simboli, delle regole, delle proprietà, dei procedimenti
- capacità di applicare le tecniche di calcolo
- capacità di formulare il processo risolutivo
- Capacità di comunicare attraverso il linguaggio grafico
-
Lingue straniere
- capacità di comprendere un testo scritto
- capacità di produrre un testo scritto
- conoscenza ed uso delle strutture e funzioni linguistiche
PROVA INVALSI di Italiano e Matematica
Criteri essenziali del colloquio d’esame
II colloquio, in accordo con quanto previsto dal dettato normativo, offrirà all'alunno la possibilità di dare prova delle conoscenze disciplinari e interdisciplinari acquisite e della capacità di rielaborazione e di organizzazione delle stesse.
Esso tenderà inoltre a verificare come l'alunno usi gli strumenti del conoscere, dell'esprimersi e dell'operare e con quale competenza e padronanza sia in grado di impiegarli.
Poiché il colloquio deve misurare la corrispondenza tra l'ipotesi del progetto educativo e la sua effettiva realizzazione, il C.d.C - in fase di pianificazione - terrà conto dei seguenti aspetti:
- aderenza alle linee della programmazione educativa e didattica attuata nel corso dell’ anno;
- la scelta di argomenti che permettano la verifica della capacità di operare collegamenti tra le varie discipline
- la situazione della classe in rapporto alle attività concretamente svolte;
- l'individualizzazione del colloquio (a titolo esemplificativo. Prendere tempi opportuni per valorizzare gli alunni che si presentano con lavori meritevoli o calibrare il colloquio a seconda delle difficoltà e del percorso scolastico pregresso del ragazzo)
Linee di conduzione del colloquio pluridisciplinare
Gli alunni potranno presentare un lavoro individuale su un argomento o una tematica sviluppata nel corso dell’anno ed organizzata secondo mappe concettuali in versione cartacea o su supporto informatico.
L’impostazione e le modalità dello svolgimento delle prove d’esame terranno conto della situazione di partenza, del livello culturale, del possesso delle abilità strumentali, delle effettive capacità e del grado di maturazione raggiunto da ciascun alunno.
Il colloquio d’esame sarà avviato su un’area culturale individuata dagli alunni come la più rispondente a sollecitare le loro capacità espositive ed espressive in base ad un reiterato interesse e ad una peculiare disposizione manifestata nel corso dell’anno.
L’alunno articolerà un percorso pluridisciplinare che consenta di attraversare le varie aree culturali, in modo da evitare che l’esame si risolva in un repertorio di domande e risposte senza il necessario collegamento, in una sorta di giustapposizione di colloqui distinti.
Sarà proprio il modo e la misura in cui gli alunni sapranno inserirsi in questo percorso a determinare il giudizio sul colloquio stesso.
Gli alunni con meno successo scolastico inizieranno il colloquio con un tema o un argomento da loro proposto, per poi proseguire su un campo di indagine espressivo-conoscitivo più aderente alle
possibilità cognitive e culturali di ognuno.
Griglia di valutazione per il colloquio d’esame
La sottocommissione verbalizza la traccia del colloquio e formula un voto relativo ad esso.
Facendo riferimento agli obiettivi di apprendimento si suggeriscono di considerare le voci seguenti:
1.Conoscenza dell’argomento trattato/richiesto
2.Capacità di “transfert” della conoscenza (applicazione delle conoscenze in differenti contesti)
3.Uso dei linguaggi specifici delle discipline e/o dei linguaggi non verbali
4.Ricchezza lessicale
5.Collegamenti interdisciplinari / dimostrazione di possedere capacità critica personale
Ne consegue la seguente griglia di corrispondenza tra voto e caratteristiche del colloquio orale:
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Voto |
Caratteristica dei risultati |
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10 |
Conoscenze complete, approfondite, sicure, capacità di applicazione delle conoscenze anche in contesti diversi; uso sicuro e controllato dei linguaggi specifici e di quelli non verbali; espressione ricca; collegamenti interdisciplinari sicuri , autonomi e personali. |
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9 |
Conoscenze approfondite e capacità di utilizzo in contesti diversi, con elaborazione personale; espressione sicura, uso del linguaggio corretto e preciso; capacità di argomentazione e di collegamenti interdisciplinari autonomi. |
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8 |
Buone conoscenze e capacità di esporre con chiarezza i contenuti, spunti di elaborazione personale; linguaggio appropriato nelle scelte lessicali; sicurezza nei collegamenti interdisciplinari. |
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7 |
Conoscenza analitica dei contenuti essenziali, espressi con linguaggio globalmente appropriato; esposizione chiara, con qualche spunto personale e capacità di semplici collegamenti interdisciplinari. |
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6 |
Conoscenza dei contenuti fondamentali e [su percorso proposto dal candidato] capacità di evidenziare l’aspetto pluridisciplinare, anche con riferimenti non sempre puntuali o solo se guidato o solo per alcune discipline; terminologia accettabile, esposizione non ancora ben organizzata. |
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5 |
Conoscenze superficiali o lacunose; terminologia semplificata o ridotta, esposizione incerta, difficoltà nei collegamenti disciplinari e interdisciplinari. |
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4 |
Conoscenza fortemente lacunose anche in presenza di percorso proposto dal candidato; gravi difficoltà a focalizzare argomenti o problemi; linguaggio improprio, stentato, esposizione non strutturata. |
FORMAZIONE IN SERVIZIO
La Scuola considera la formazione e l’aggiornamento una risorsa indispensabile e strategica per il proprio miglioramento, organizza corsi di formazione per il Personale in servizio sulle esigenze emerse ed esplicitate dai Docenti in Collegio e dagli ATA nell’assemblea di inizio anno. Il piano dell’offerta formativa prevede, in ordine prioritario:
- Formazione per l’acquisizione di competenze informatiche di medio livello
- Formazione per manutenzione sito web e livello avanzato TIC
- Formazione su utilizzo piattaforma INVALSI
- Formazione/aggiornamento tematiche prevenzione e sicurezza
- Formazione proposta da organismi ministeriali , università,enti accreditati esterni:
Si favorirà la partecipazione del personale entro i limiti previsti dal CCNL vigente e seguendo i criteri stabiliti in Contrattazione integrativa di istituto.
- Formazione docenti neo-assunti 2011/2012
Sarà prevista:
- una formazione in ingresso istituita dalla L. 270/82;
- formazione obbligatoria;
- per la validità dell’anno di prova è previsto un servizio minimo di 180 giorni compresi nel periodo 01/09/2011 – 30/06/2012 inclusi gli eventuali esami conclusivi (periodo di prova)
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Insegnanti neo-immessi |
Tutors |
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Garrisi Vincenzina |
Colitti Mario |
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Riccio Luigia |
Onorato Vincenzina |
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Botticella Concetta |
Colitti Mario |
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Cuoco Carla |
Onorato Vincenzina |
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Merlino Teresa |
Trezza Angela |
Autovalutazione d’Istituto.
L‘ autovalutazione dei diversi soggetti componenti l’organizzazione scolastica si configura come un’analisi di competenze e comportamenti: non deve essere solo una diagnosi, ma avere una valenza progettuale; si pone come obiettivo il rinnovamento della professionalità in relazione sia all’operato individuale, sia in rapporto alle strutture. L’impegno di chi si autovaluta è quello di una maggiore flessibilità e della disponibilità a ritornare sui problemi.
Si individuano le seguenti aree di qualità: i fini, i bisogni, l’accoglienza, le risorse umane, le risorse materiali, gli insegnamenti, gli apprendimenti.
Nell’attuale anno scol. si individua come priorità su cui condurre l’analisi, l’area dei bisogni
espressi dagli alunni.
La seconda prospettiva riguarda l’agito ovvero i comportamenti professionali effettivamente messi in atto dalla scuola.
La terza prospettiva riguarda il percepito, ovvero le rappresentazioni che i diversi soggetti hanno di come la scuola opera.
I dati raccolti sui tre livelli vanno incrociati, allo scopo di rilevare corrispondenze e scarti.
Il gruppo di autovalutazione, coordinato dal Dirigente scolastico, intenderebbe procedere, entro i limiti di tempo e di risorse professionali disponibili, all’elaborazione di questionari che, durante l’anno scolastico potrebbero essere somministrati agli alunni, ai docenti, al personale A.T.A., ai genitori.
Ma di questo , allo stato, non si ha certezza di fattibilità: troppi adempimenti e una sola unità in segreteria.
E’ probabile che per quest’qnno non si possa realizzare.
OBIETTIVI DISCIPLINARI CURRICOLARI PER AREE
Area linguistico-espressiva:
Acquisizione e sviluppo del linguaggio in tutte le sue forme, con particolare riferimento alle interazioni tra i linguaggi verbali e non verbali:
• Capacità di esprimere il proprio vissuto, in relazione al mondo esterno;
• Acquisizione delle capacità di analisi e di sintesi nei diversi campi espressivi;
• Capacità di collegare i fenomeni osservati nel tempo e nello spazio.
Area logico-matematica e tecnico-scientifica:
Acquisizione del metodo di studio scientifico:
• Padronanza del calcolo numerico e della numerazione;
• Capacità di interpretare i dati;
• Identificazione, comprensione, risoluzione dei problemi;
• Capacità di comunicare graficamente;
• Conoscenza degli elementi propri delle scienze;
• Osservazione di fatti e fenomeni, di ipotesi, formulazione di ipotesi e verifiche di queste;
• Capacità di progettare le fasi di un lavoro;
• Sviluppo delle abilità grafiche e operative;
• Capacità di orientamento nella risoluzione dei quesiti tecnici e scientifici;
• Acquisizione del linguaggio tecnico-scientifico.
Area psico-motoria
Acquisizione del linguaggio corporeo:
• Favorire la crescita degli allievi attraverso l’ordinato sviluppo psico-motorio;
• Sviluppare la capacità di collaborazione nel rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente;
• Imparare a gestire il proprio corpo.
LA SCANSIONE MODULARE DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Di seguito è presentata la scansione modulare della programmazione didattica, che prevede 4 Moduli della durata di due mesi, al termine dei quali si svolgeranno i Consigli di classe per l’analisi degli obiettivi raggiunti e le ipotesi di lavoro da svolgersi.
Nella fattispecie:
• Test d’ingresso / Accoglienza
• 1° consiglio di classe per valutare la situazione di partenza
• novembre - dicembre / Modulo 1
• gennaio – febbraio / Modulo 2
• 1° quadrimestre / scrutinio
• marzo – aprile / Modulo 3
• maggio – giugno / Modulo 4
• 2° quadrimestre / scrutinio finale
Ogni modulo verrà informatizzato al fine della lettura più agevole per i genitori e per gli alunni e ogni docente concorrerà a sistemare il quadro complessivo delle valutazioni, consegnando la valutazione della propria disciplina al coordinatore di classe il quale le sistemerà trasferendole sul quadro sinottico.
Nella valutazione del 1° Quadrimestre si prevede l’utilizzo di schede con voti negativi ( 4 e 5) e si dà comunicazione scritta relativa ai problemi scolastici e didattici ai genitori. Sarà prevista la bocciatura previa la necessaria informazione alle famiglie durante le diverse fasi dell’anno scolastico.
PROGRAMMAZIONI ANNUALI DISCIPLINARI
Lingua italiana, storia, ed. civica, geografia
Lingue Straniere
Scienze Matematiche
Programmazione delle attività didattiche di Religione
Anno Scolastico 2011/2012
CLASSI I-II-III
L’insegnamento della Religione Cattolica (IRC) ha una specifica identità disciplinare definita dagli accordi concordatari del 1984 .Nel formulare la programmazione educativa e didattica individuale bisogna tener presente il periodo di grande trasformazione della scuola italiana. Secondo il ministro Gelmini centro dell’educazione didattica è l’alunno persona. Mirerò quindi ad elaborare una programmazione che ponga al centro l’apprendimento dell’alunno,le sue abilità piuttosto che l’insegnamento .Cercherò di rendere snella la lezione evitando ripetizioni.
Nella scuola secondaria di primo grado:
si riconosce l’importanza degli obiettivi specifici di apprendimento (OSA), organizzati per conoscenze e abilità e orientati allo sviluppo di competenze;
si sottolinea l’importanza degli obiettivi formativi, e il contributo che l’IRC può dare ai tempi propri dell’educazione alla convivenza civile. Il principio di correlazione permette di elaborare i necessari rapporti interdisciplinari, interculturalità e interreligiosi in quanto fornisce un criterio mediante il quale vengono ricondotti ad unità di apprendimento i diversi contenuti che provengono dalle varie proposte disciplinari e religiose,partendo dalle matrice progettuale .I contenuti saranno elencati con cura ed in modo dettagliato. Saranno evidenziati riferimenti culturali alla storia,all’arte,alla musica ed al pensiero del popolo italiano Per quanta riguarda gli alunni diversamente abili sarà dedicata una particolare attenzione alle varie forme di disabilità favorendo la loro integrazione e valorizzando la loro presenza nella comunità scolastica come risorsa educativa anche per gli altri alunni. Tenuto conto della particolarità di questa disciplina che è articolata in un’ora settimanale,stilo una programmazione di massima riferita al biennio ed al terzo anno tenendo conto degli obiettivi specifici e dei quattro criteri indicati nella scheda di valutazione per la scuola secondaria di primo grado e delle singole classi in cui vado ad operare .Finalità educativa è quella di promuovere la conoscenza dei segni ,dei linguaggi,dei luoghi. degli avvenimenti della R:C: per comprendere in riferimento all’ambiente storico-geografico ed al vissuto socio-culturale il loro significato umano e religioso.
Al centro del percorso disciplinare sono posti i contenuti relativi a Gesù Cristo salvatore, via, verità e vita. Trasversale ai tre anni è la presentazione della Chiesa, comunità di credenti in cammino nella storia: la sua identità, il suo rapporto con la fede d’Israele, la sua missione del mondo.
Nuova rilevanza acquista il dialogo interreligioso e l’impegno ecumenico.
Valore didattico privilegiato assumono le fonti bibliche, evangeliche, ecclesiali, da analizzare con metodo storico-culturale, e il richiamo a significativi testimoni di vita cristiana.
In particolare:
in prima e seconda classe l’IRC si precisa come incontro con il cristianesimo,
con Gesù Cristo e con la Chiesa;
in terza classe l’IRC si sviluppa come confronto critico e progettuale fra cristianesimo, altre fedi religioni e realtà quotidiana.
Prof. Teresa Rinaldi
AMBITO RELIGIOSO
CLASSE I
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MODULI |
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TEMPO |
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MATRICE CULTURALE |
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Modulo 0 |
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D |
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omande e risposte che orientano la vita. |
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Dal 11/09/11 al |
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30/09/2011 |
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Accoglienza: |
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1) Acquisire la conoscenza degli ambienti scolastici. |
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3) Acquisizione dei primi elementi del lessico del sapere religioso. |
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3)Perché la religione a scuola. |
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Modulo 1: |
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Il sens |
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o religioso e la religione degli antichi. |
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Dal 1/10/11 al 30/11/11 |
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1) Individuare il sacro nei comportamenti dell’uomo preistorico. |
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2) Conoscere miti e credenze che furono alla base dei sistemi religiosi antichi. |
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3) Saper cogliere le manifestazioni storiche |
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del fenomeno religioso ed individuare gli elementi della nostra religione. |
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4)Descrivere le tombe etrusche e quelle delle altre popolazioni e confrontarle alle nostre. |
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Modulo 2: |
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L’esperienza religiosa ebraica e cristiana. |
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Dal 01/12/11 al 31/01/2012 |
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1) Pre |
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ndere coscienza dell’importanza del fenomeno religioso nella storia dei popoli. |
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1) Le tappe principali dell’esperienza storico-religiosa del popolo ebraico. |
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3) Evidenziare nelle religioni monoteiste gli elementi comuni con la religione cattolica e al temp |
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o stesso precisare le differenze. |
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4) Conoscere |
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la Bibbia |
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, il testo sacro di ebrei e cristiani nei suoi elementi principali. |
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Modulo 3: |
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Gesù di Nazareth nella storia e nell’arte. |
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Dal 01/02/2012 |
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31/03/2012 |
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1) Conoscere la figura di Gesù, il suo messaggio, |
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la |
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Palestina. |
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2) La persona e la vita di Gesù nell’arte e nella cultura in Italia ed in Europa. |
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3) Comprendere la funzione di unificazione religiosa e culturale esercitata dal cristianesimo e dalla Chiesa nel corso della storia. |
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Modulo 4: |
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Maria di Naz |
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areth nella storia e nell’arte. |
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Dal 01/04/2012 |
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31/05/2012 |
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1) Motivare la devozione dei cristiani per |
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la Vergine |
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Maria. |
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I Santuari. |
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2) L’importanza dei Santi e dei martiri nella storia della Chiesa. |
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Metodologia e strumenti:
I metodi privilegiati sono quelli esperienziali e induttivi. Lascerò spazio alla ricerca,al dialogo,al lavoro di gruppo attraverso i quali oltre agli obiettivi didattici vengono osservati e stimolati quelli educativi. Saranno date brevi proposte di lavoro proponendo siti internet che possono essere consultati per la trattazione di vari argomenti.
Si farà uso della LIM e di libri in versione digitale con audio-lettura e galleria di immagini. Strumenti indispensabili per il linguaggio dei ragazzi d’oggi.
Si utilizzeranno schede, libro di testo, attività di laboratorio e visita ai luoghi di culto per costruire itinerari di alfabetizzazione religiosa,in riferimento al cattolicesimo ed alla conoscenza di altri credi che vivono nella cultura odierna. Infine sarà presentata richiesta al Dirigente Scolastico,in determinate lezione o nei tempi forti funzioni religiose o itinerari che appartengono al nostro patrimonio culturale religioso.
Interventi:
Recupero: sviluppare la personalità nella dimensione religiosa per permettere una conoscenza minima degli argomenti.
Consolidamento :sviluppare la capacità di osservazioni personali
Potenziamento: sviluppare la motivazione alla ricerca e allo studio in ordine ai contenuti e ai problemi religiosi con partecipazione viva
Valutazione:
Valutazione formativa. La valutazione formativa sarà effettuata durante i processi di apprendimento e, quindi, durante lo svolgimento delle unità didattiche, per accertare le abilità conseguite e per la reale validità dei metodi adottati.
Valutazione sommativa. Considerando le misurazioni effettuate al termine di ogni verifica tenendo conto della situazione cognitiva e socio-affettiva di partenza, alla fine dei due quadrimestri sarà effettuata la valutazione sommativa sintetica che sarà riportata sulla scheda utilizzando le seguenti voci:
ottimo, distinto, buono, sufficiente e non sufficiente, quantificando la valutazione data.
AMBITO RELIGIOSO
CLASSE II
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MODULI |
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TEMPO |
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MATRICE CULTURALE |
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Modulo 0 |
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Conoscere il contesto della Chiesa |
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Dal |
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11/09/11 al |
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30/09/2011 |
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Accoglienza: |
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1) Riepilogo nuclei tematici dell’anno precedente. |
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2) Approfondire l’acquisizione del linguaggio religioso e dei segni cristiani. |
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Modulo 1: |
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Il valore storico e religioso del libro degli Atti degli Apostoli. |
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Dal 1/10/1 |
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1 al 30/11/11 |
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1) Riconoscere il valore storico e religioso del libro degli Atti degli Apostoli. |
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2) Individuare ciò che caratterizza la vita delle prime comunità cristiane e valutarne la continuità nel presente. |
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Modulo 2: |
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L’alba della Chiesa. |
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La chiesa pr |
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imitiva. |
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Dal 01/12/11 al 31/01/2012 |
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1) Analisi delle persecuzioni |
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2) Le tappe principali della nascita della Chiesa e della sua diffusione. |
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3) Saper raccontare ed esporre gli episodi più importanti degli Atti degli Apostoli. |
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Modulo 3: |
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Le tappe essenziali |
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della storia della chiesa. |
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Dal 01/02/2012 |
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31/03/2012 |
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1) Sapere individuare il nucleo del Cristianesimo e ripercorrere i primi secoli di vita delle comunità cristiane fino al Medioevo. |
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2) La realtà delle diverse confessioni cristiane in Europa e nel mondo |
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3) Riconoscere i valori culturali, sociali, religiosi del monachesimo. |
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4) Individuare gli elementi e i significati dello spazio sacro nel Medioevo e nell’epoca moderna. |
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Modulo 4: |
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La vita della chiesa oggi.. |
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Dal 01/04/2012 31/05/2012 |
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1) Cogliere gli aspet |
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ti costitutivi e significativi della celebrazione dei sacramenti. |
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2) Riconoscere vari modi di interpretare la vita di Gesù, di Maria e dei Santi nella letteratura e nell’arte. |
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Metodologia e strumenti: I metodi privilegiati sono quelli esperienziali e induttivi. Lascerò spazio alla ricerca,al dialogo,al lavoro di gruppo attraverso i quali oltre agli obiettivi didattici vengono osservati e stimolati quelli educativi. Saranno date brevi proposte di lavoro proponendo siti internet che possono essere consultati per la trattazione di vari argomenti.
Si farà uso della LIM e di libri in versione digitale con audio-lettura e galleria di immagini. Strumenti indispensabili per il linguaggio dei ragazzi d’oggi
.Si utilizzeranno schede, libro di testo, attività di laboratorio e visita ai luoghi di culto per costruire itinerari di alfabetizzazione religiosa,in riferimento al cattolicesimo ed alla conoscenza di altri credi che vivono nella cultura odierna. Infine sarà presentata richiesta al Dirigente Scolastico,in determinate lezione o nei tempi forti funzioni religiose o itinerari che appartengono al nostro patrimonio culturale religioso.
Interventi:
Recupero: sviluppare la personalità nella dimensione religiosa per permettere una conoscenza minima degli argomenti.
Consolidamento :sviluppare la capacità di osservazioni.
Potenziamento: sviluppare la motivazione alla ricerca e allo studio in ordine ai contenuti e ai problemi religiosi con partecipazione viva
Valutazione:
Valutazione formativa. La valutazione formativa sarà effettuata durante i processi di apprendimento e, quindi, durante lo svolgimento delle unità didattiche, per accertare le abilità conseguite e per la reale validità dei metodi adottati.
Valutazione sommativa. Considerando le misurazioni effettuate al termine di ogni verifica tenendo conto della situazione cognitiva e socio-affettiva di partenza, alla fine dei due quadrimestri sarà effettuata la valutazione sommativa sintetica che sarà riportata sulla scheda utilizzando le seguenti voci:
ottimo, distinto, buono, sufficiente e non sufficiente, quantificando la valutazione data.
AMBITO RELIGIOSO
CLASSE III
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MODULI |
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TEMPO |
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MATRICE CULTURALE |
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Modulo 0 |
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Chiamati a vivere liberi |
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Dal 11/09/11 al |
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30/09/2011 |
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Accoglienza: |
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1) Riepi |
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logo nuclei tematici dell’anno precedente. |
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2) Progredire nell’acquisizione del linguaggio religioso. |
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Modulo 1: |
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Comunanze e divergenze nelle religioni mondiali più diffuse. |
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Dal 1/10/11 al 30/11/11 |
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1) Individuare gli elementi fondamentali delle religioni |
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nel mondo e confrontarli con quelli della religione cattolica. |
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2) Sintesi della religione cristiana-cattolica ( I parte). |
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Modulo 2: |
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La religione cristiano-cattolica |
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Dal 01/12/11 al 31/01/2012 |
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1) Sintesi della religione cristiana-cattolica ( II parte). |
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2) |
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Conoscere le grandi religioni monoteiste attualmente diffuse nel mondo e sviluppare sentimenti di rispetto e tolleranza. |
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3) Ecumenismo |
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Modulo 3: |
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La dimensione religiosa oggi. |
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Dal 01/02/2012 |
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31/03/2012 |
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1) Confrontare spiegazioni religiose e scientifich |
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e del mondo e della vita. |
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2) Saper rapportare l’insegnamento morale e sociale della Chiesa alla realtà individuale e al contesto storico. |
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3) |
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La Chiesa |
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oggi. |
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Modulo 4: Il cristianesimo oggi. |
Metodologia e strumenti: I metodi privilegiati sono quelli esperienziali e induttivi. Lascerò spazio alla ricerca,al dialogo,al lavoro di gruppo attraverso i quali oltre agli obiettivi didattici vengono osservati e stimolati quelli educativi. Saranno date brevi proposte di lavoro proponendo siti internet che possono essere consultati per la trattazione di vari argomenti.
Si farà uso della LIM e di libri in versione digitale con audio-lettura e galleria di immagini. Strumenti indispensabili per il linguaggio dei ragazzi d’oggi.
Si utilizzeranno schede, libro di testo, attività di laboratorio e visita ai luoghi di culto per costruire itinerari di alfabetizzazione religiosa,in riferimento al cattolicesimo ed alla conoscenza di altri credi che vivono nella cultura odierna. Infine sarà presentata richiesta al Dirigente Scolastico,in determinate lezione o nei tempi forti funzioni religiose o itinerari che appartengono al nostro patrimonio culturale religioso.
Interventi:
Recupero: sviluppare la personalità nella dimensione religiosa per permettere una conoscenza minima degli argomenti.
Consolidamento :sviluppare la capacità di osservazioni.
Potenziamento: sviluppare la motivazione alla ricerca e allo studio in ordine ai contenuti e ai problemi religiosi con partecipazione viva
Valutazione:
Valutazione formativa. La valutazione formativa sarà effettuata durante i processi di apprendimento e, quindi, durante lo svolgimento delle unità didattiche, per accertare le abilità conseguite e per la reale validità dei metodi adottati.
Valutazione sommativa. Considerando le misurazioni effettuate al termine di ogni verifica tenendo conto della situazione cognitiva e socio-affettiva di partenza, alla fine dei due quadrimestri sarà effettuata la valutazione sommativa sintetica che sarà riportata sulla scheda utilizzando le seguenti voci:
ottimo, distinto, buono, sufficiente e non sufficiente, quantificando la valutazione data.
Materie Letterarie
ITALIANO
OBIETTIVI DIDATTICI DEL TRIENNIO
L’articolazione annuale degli obiettivi, la scelta dei contenuti e delle metodologie risponde
all’obiettivo primario della formazione dell’uomo e del cittadino.
Essa tiene conto sia degli interessi e delle caratteristiche tipici della fascia d’età che delle
peculiarità individuali.
Classi 1^- 2^
Comprensione della lingua orale e scritta
1. Leggere in modo corretto
2. Cogliere gli elementi essenziali e secondari di un messaggio
3. Cogliere le informazioni implicite ed esplicite di un messaggio
4. Comprendere il significato di termini.
Produzione della lingua orale
1. Usare un linguaggio chiaro e comprensibile
2. Produrre messaggi rispondenti alla consegna.
Produzione della lingua scritta
1. Produrre testi che rispettino l'ordine logico e cronologico
2. Produrre testi rispondenti alla consegna.
3. Produrre testi grammaticalmente e lessicalmente corretti.
Conoscenza della struttura della lingua e organizzazione dei contenuti
1. Conoscere, comprendere e applicare le informazioni morfosintattiche
2. Conoscere gli elementi e le regole della comunicazione
3. Conoscere l'evoluzione della lingua.
Classe 3^
Comprensione della lingua orale e scritta
1. Leggere in modo corretto, scorrevole ed espressivo
2. Cogliere gli elementi essenziali e secondari di un messaggio
3. Cogliere le informazioni implicite ed esplicite di un messaggio
4. Comprendere il significato di termini. anche specifici, in un messaggio orale e/o scritto
e il suo senso globale
5. Saper esprimere una valutazione
Produzione della lingua orale
1. Usare un linguaggio chiaro e comprensibile
2. Produrre messaggi rispondenti alla consegna
3. Saper apprezzare la lingua come strumento attraverso il quale esprimere stati d’animo,
rielaborare esperienze ed esporre punti di vista personali.
Produzione della lingua scritta
1. Produrre testi che rispettino l'ordine logico e cronologico
2. Produrre testi di tipologia diversi rispondenti alla consegna, in base alla situazione
comunicativa e agli interlocutori.
3. Produrre testi grammaticalmente e lessicalmente corretti.
Conoscenza della struttura della lingua e organizzazione dei contenuti
1. Conoscere, comprendere e applicare le informazioni morfosintattiche;
2. Conoscere gli elementi e le regole della comunicazione;
3. Conoscere l'evoluzione della lingua.
INDICATORI DI LIVELLO
(Per tutte le classi)
9/10 comprende compiutamente il messaggio e comunica e si esprime con il linguaggio chiaro,
corretto e appropriato; ha piena padronanza delle funzioni grammaticali e logiche della
lingua e le riconosce e le applica con sicurezza.
8 comprende chiaramente il messaggio, comunica e si esprime con linguaggio appropriato
e corretto; ha valida padronanza delle funzioni grammaticali e logiche della lingua e le
riconosce e le applica con sicurezza.
7 comprende adeguatamente il messaggio, comunica e si esprime con linguaggio e
corretto; ha discreta padronanza della funzioni grammaticali e logiche della lingua, le
riconosce e le applica.
6 comprende sufficientemente il messaggio, comunica e si esprime con linguaggio
semplice; ha una accettabile conoscenza delle funzioni grammaticali e logiche della
lingua e le riconosce.
5 comprende globalmente il messaggio, comunica e si esprime con il linguaggio essenziale;
ha frammentaria conoscenza della funzioni grammaticali e logiche della lingua, non
sempre le riconosce e le sa applicare.
4 comprende in modo frammentario il messaggio, comunica e si esprime con linguaggio
essenziale; ha parziale conoscenza delle funzioni grammaticali logiche della lingua, non
sempre le riconosce e le sa applicare.
3 comprende in modo inadeguato il messaggio, comunica e si esprime con difficoltà; ha
insufficiente conoscenza delle funzioni grammaticali logiche della lingua, non le
riconosce né le sa applicare.
CRITERI CORREZIONE PRODUZIONE LINGUA SCRITTA
1. qualità ed organizzazione del contenuto
2. correttezze grammaticale e sintattica
3. padronanza lessicale
4. correttezza ortografica
STORIA – CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CRITERI PER LA PRIMA, SECONDA E TERZA CLASSE
1. conoscenza degli eventi storici
2. capacità di stabilire relazioni tra i fatti storici
3. comprensione e uso del linguaggio e degli strumenti specifici
OBIETTIVI
Classe prima
Conoscenza degli eventi storici
- conoscere gli aspetti essenziali di una civiltà;
- collocare i fatti nel tempo e nello spazio usando le periodizzazioni studiate.
Capacità di stabilire relazioni tra i fatti storici
- stabilire se guidato relazioni di causa-effetto tra eventi storici
- sapere riconoscere nel passato motivi di riflessione sul presente
Comprensione d’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici
- utilizzare il lessico specifico
- comprendere il testo e, se guidato, selezionare le informazioni utilizzando anche
mappe, tabelle e schemi.
- Ricavare, se guidato, informazioni dalle fonti
Classe seconda
Conoscenza degli eventi storici
- Conoscere gli aspetti essenziali di una civiltà.
- Collocare i fatti nello spazio e nel tempo usando le periodizzazioni studiate
Capacità di stabilire relazioni tra i fatti storici
- Stabilire relazioni di causa –effetto tra eventi storici
- Riconoscere nel passato motivi di riflessione sul presente
- Utilizzare il lessico specifico
Comprensione d’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici
- Comprendere il testo e selezionare le informazioni
- Ricavare informazioni dalle fonti
- Confrontare documenti diversi sullo stesso problema storico
Classe terza
Conoscenza degli eventi storici
- Conoscere gli aspetti essenziali di una civiltà
- Collocare i fatti nel tempo e nello spazio usando le periodizzazioni studiate
Capacità di stabilire relazioni tra i fatti storici
- Stabilire in modo autonomo relazioni di causa-effetto tra eventi storici
- Riconoscere nel passato motivi di riflessione sul presente
Comprensione d’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici
- Formulare ipotesi partendo da conoscenze apprese
- Utilizzare il lessico specifico
- Comprendere il testo e selezionare le informazioni
- Ricavare informazioni dalle fonti
- Utilizzare in modo autonomo la metodologia di studio appresa.
INDICATORI DI LIVELLO
9/10 ha piena padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni in maniera autonoma e personale. Espone le sue conoscenze con lessico
appropriato ed efficace.
8 ha buona padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni in modo adeguato. Usa un lessico appropriato.
7 ha padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni. Usa il lessico specifico.
6 conosce globalmente i contenuti e utilizza in modo accettabile il lessico e gli strumenti
propri della disciplina.
5 conosce in maniera superficiale i contenuti proposti. Usa il lessico e gli strumenti in
maniera limitata.
4 conosce in maniera frammentaria i contenuti e fatica a rispondere a semplici domande.
3 ha una conoscenza molto limitata dei contenuti o si sottrae alla verifica.
GEOGRAFIA
CRITERI
1. Conoscenza dell’ambiente fisico e umano anche attraverso l’osservazione.
2. Comprensione delle relazioni fra situazioni ambientali, culturali, socio-politiche ed
economiche.
3. Comprensione e uso del linguaggio e degli strumenti specifici.
OBIETTIVI
Classe prima
Conoscenza dell’ambiente fisico e umano anche attraverso l’osservazione
- Sapersi orientare nella carta geografica
- Saper individuare un fenomeno geografico
- Individuare e riferire gli elementi fisici e antropici di un ambiente
Comprensione delle relazioni fra situazioni ambientali, culturali, sociopolitiche ed
economiche
- Saper cogliere relazioni tra fenomeni naturali e intervento dell’uomo
Comprensione e uso del linguaggio e degli strumenti specifici
- Saper riconoscere i simboli
- Costruire carte tematiche,grafici e tabelle
- Saper riconoscere e utilizzare i termini specifici
Classe seconda
Conoscenza dell’ambiente fisico e umano anche attraverso l’osservazione
- Sapersi orientare nella carta geografica
- Saper riconoscere un fenomeno geografico
- Individuare e riferire gli elementi fisici e antropici di un ambiente
Comprensione delle relazioni fra situazioni ambientali, culturali, sociopolitiche ed
economiche
- Classificare i fenomeni studiati in base a rassomiglianze e differenze
- Saper cogliere semplici relazioni tra fenomeni geografici
- Saper cogliere relazioni tra fenomeni naturali e intervento dell’uomo
Comprensione e uso del linguaggio e degli strumenti specifici
- Saper riconoscere interpretare ed utilizzare i simboli
- Saper costruire carte tematiche ,grafici e tabelle
- Conoscere e utilizzare i termini specifici
Classe terza
Conoscenza dell’ambiente fisico e umano anche attraverso l’osservazione
- Sapersi orientare nella carta geografica
- saper individuare un fenomeno geografico
- riconoscere e riferire fenomeni anche complessi di un ambiente
Comprensione delle relazioni fra situazioni ambientali, culturali, sociopolitiche ed
economiche
- saper classificare i fenomeni studiati in base a rassomiglianze e differenze
- Saper coglier relazioni tra fenomeni naturali e interventi dell’uomo
- saper cogliere il rapporto di interdipendenza tra aspetti socio-politici,economici e
culturali
Comprensione e uso del linguaggio e degli strumenti specifici
- Saper interpretare i simboli,carte tematiche,grafici e tabelle
- saper leggere riconoscere ed utilizzare i termini i termini specifici
INDICATORI DI LIVELLO
9/10 ha piena padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni in maniera autonoma e personale. Espone le sue conoscenze con lessico
appropriato ed efficace.
8 ha buona padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni in modo adeguato. Usa un lessico appropriato.
7 ha padronanza dei contenuti e degli strumenti propri della disciplina. Sa stabilire
relazioni. Usa il lessico specifico.
6 conosce globalmente i contenuti e utilizza in modo accettabile il lessico e gli strumenti
propri della disciplina.
5 conosce in maniera superficiale i contenuti proposti. Usa il lessico e gli strumenti in
maniera limitata.
4 conosce in maniera frammentaria i contenuti e fatica a rispondere a semplici domande.
3 ha una conoscenza molto limitata dei contenuti o si sottrae alla verifica
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PROGRAMMAZIONE DIDATTICO DISCIPLINARE DELLA LINGUA FRANCESE A.S. 2011/2012 CLASSI PRIME
ACCOGLIENZA TITOLO La lingua FRANCESE VALUTAZIONE MODULO 1 TITOLO "M O I" TEMPI MODULO 2 TITOLO "M O N M I L I E U " TEMPI
MODULO 3 TITOLO "M O I ET LES AUTRES” TEMPI MODULO 4 TITOLO "M O N T E M P S" TEMPI
CLASSI SECONDE ACCOGLIENZA TITOLO La lingua FRANCESE TEMPI VALUTAZIONE MODULO 1 TITOLO EN SORTANT DE L'ECOLE PREREQUISITI capacità di interazione con l'insegnante e con il compagno, chiedere l'ora, rispondere TEMPI TITOLO "LES FETES A TABLE" CONTENUTI canzoni e/o poesie, realizzazione di attività extralinguistiche di vario tipo di Natale,l'articolo partitivo, la forma negativa, l’uso degli ausiliari per i tempi composti: passé composé verbi in er redazione di un menu tipico TEMPI
TITOLO "VACANCES EN FRANCE" TEMPI MODULO 4 TITOLO "COMMUNIQUER"
PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELLA LINGUA INGLESE OBIETTIVI EDUCATIVI GENERALI 1. RICONOSCIMENTO DELL'IMPORTANZA DELLA LINGUA INGLESE COME ESPRESSIONE DELLA CIVILTÀ' DI ALTRI POPOLI, E DELL'IMPORTANZA DELLA SUA CONOSCENZA COME MEZZO DI COMUNICAZIONE NELL'AMBITO EUROPEO ED INTERNAZIONALE 6.SVILUPPO DI UN ATTEGGIAMENTO DI INTERESSE E DI RISPETTO VERSO I VALORI SOCIO-CULTURALI, GLI USI ED I COSTUMI DI UN'ALTRA COMUNITÀ' 7.FORMAZIONE DI UNA CULTURA DI BASE E SVILUPPO DELLE CAPACITA' DI COMPRENDERE, ESPRIMERE E COMUNICARE CLASSE I OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI 8.Sviluppo graduale della capacità di comprendere semplici messaggi orali riguardanti la vita quotidiana attraverso il dialogo 9.Sviluppo graduale della capacità di comunicare oralmente semplici messaggi di uso quotidiano in base alle funzioni linguistiche assimilate 10.Sviluppo graduale della capacità di leggere in modo corretto, curando quanto più' possibile il ritmo e la intonazione 11.Sviluppo graduale della capacità di scrivere e riutilizzo del materiale linguistico acquisito in altri contesti 12.Graduale acquisizione di determinate competenze fonologiche e strutturali ai fini di uno scambio comunicativo efficace 13.Memorizzazione e drammatizzazione dei dialoghi delle unità prese in esame
CLASSE II OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI
CLASSE III OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI Potenziamento della capacità di comprensione attraverso l'ascolto di modelli orali registrati, letture intensive ed estensive, attività di conversazione Potenziamento della capacità di produzione e sviluppo della creatività (gli alunni dovranno, nei limiti delle proprie capacità e possibilità, saper interagire con potenziali interlocutori in alcune situazioni di quotidianità) Ampliamento e consolidamento delle strutture linguistiche apprese negli anni precedenti Riflessione sugli a aspetti funzionali e morfo-sintattici Acquisizione della capacità di saper riassumere brani di lettura, comporre lettere di carattere familiare, nonché saper completare e comporre dialoghi, rispondere a questionari sulla civiltà
PROGRAMMAZIONE MODULARE DI LINGUA INGLESE (SECONDO IL "QUADRO EUROPEO DI RIFERIMENTO")
La scelta della modularità' permette di ripensare il processo di insegnamento/apprendimento in termini delle strutture portanti della disciplina, delle loro interazioni, della progettazione/organizzazione delle attività didattiche. Per modulo si intende una unità di insegnamento/apprendimento formulata con l'indicazione di precisi obiettivi e contenuti, facilmente verificabili per mezzo di descrittori di uscita, auto consistente e limitata nel tempo. Le competenze acquisite e verificate al termine del modulo costituiscono un credito formativo capitalizzabile, ossia cumulabile con altri crediti. I moduli saranno strutturati in unità di apprendimento più' brevi le unità didattiche. Le varie unità di apprendimento interagiscono in un percorso flessibile finalizzato allo sviluppo diversificato delle abilità: ricettive, produttive e di interazione. Tale organizzazione permette il recupero immediato degli allievi su segmenti non acquisiti all'interno degli obiettivi posti. I RISULTATI ATTESI Il ''Quadro europeo di riferimento" propone descrittori di competenze/capacità comunicative articolate in tre livelli generali: A - B - C, ognuno dei quali è articolato in due sottolivelli: A - Livello base - : Al (introduttivo o di scoperta), A2 (intermedio o di sopravvivenza) B - Livello autonomo- : B1 (livello soglia), B2 (avanzato o indipendente) Nelle seguenti programmazioni, dopo un percorso di circa 240 ore, il livello massimo di competenza ipotizzato è il livello: B1 per pochissimi alunni; quello intermedio: A2 per la maggioranza della classe, quello minimo Al : per un ultimo piccolo gruppo di allievi. Livello base A. 1 L'alunno comprende ed usa espressioni di tipo quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di tipo concreto. Sa presentare se stesso e gli altri ed è in grado di fare domande e rispondere su particolari personali come: dove abita, le persone che conosce e le cose che possiede: Interagisce in modo semplice purché l'altra persona parli lentamente e chiaramente e sia disposta a collaborare. Livello base A.2 Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente relative ad ambiti di più' immediato accesso (es. informazioni personali e familiari di base, fare la spesa, la geografia locale, l'occupazione). Comunica in attività semplici di routine che richiedano un semplice e diretto scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere, in termini semplici, aspetti del proprio background, dell'ambiente circostante ed argomenti legati a bisogni immediati. Livello autonomo B. 1 Comprende i punti chiave di un discorso chiaro e semplice input su argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo libero ecc. Sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono presentarsi mentre viaggia nel paese in cui si parla la lingua. E' in grado di produrre un semplice testo relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale. E' in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti. METODOLOGIA Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati si seguirà la seguente metodologia: Presentazione ai ragazzi del materiale e messa al corrente dei risultati attesi Presentazione e sfruttamento del dialogo o delle letture Esercitazione di fissaggio di funzioni e strutture (sia orali che scritte) sul piano fonetico, morfologico, sintattico e semantico La riflessione sulla lingua sarà condotta partendo dall'uso concreto della lingua o partendo da documenti autentici. Si svilupperà l'uso creativo della lingua attraverso giochi di simulazione, lavoro a copie, drammatizzazioni. La padronanza della lingua scritta sarà secondaria alla padronanza della lingua orale ma non meno importante. La produzione scritta verterà su produzione di questionari, lettere personali, questionari riassunti Si userà, ogni volta che sarà possibile, l'insegnamento cooperativo attraverso il lavoro di gruppo: metodologia che gli allievi già conoscono L'apprendimento avverrà attraverso la scoperta e la riflessione personale Gli alunni saranno sempre compartecipi del lavoro programmato e potranno intervenire orientando le scelte del docente Si useranno le nuove tecnologie per quanto possibile MEZZI E STRUMENTI Il contenuto dei moduli, gli obiettivi specifici che questi propongono, le modalità di gestione della classe, richiedono un'attenta ed un'accurata selezione di materiale didattico mirato, che non può essere reperito in un solo libro di testo, oltre ad una scelta mediata di materiali autentici sia di tipo cartaceo che di tipo multimediale (DVD, programmi televisivi, audio Cd-rom, e-mail ed altri programmi elettronici) per quanto possibile. In questa programmazione si prevede l'uso delle nuove tecnologie, basato sull'interattività e finalizzato a favorire lo sviluppo delle abilità comunicative e creative degli allievi, esse saranno parte integrante delle attività previste nella progettazione dei moduli per: Permettere un rapporto diretto con la lingua comunitaria da studiare al fine di raggiungere gli obiettivi comunicativi e quindi lo sviluppo delle abilità di ricezione, produzione, interazione Favorire obiettivi di tipo culturale attraverso l'esperienza del contesto nel quale si parla la lingua comunitaria studiata Favorire lo sviluppo di strategie di socio-affettive ed un approccio all'insegnamento/apprendimento di tipo cooperativo incentrato sul discente VERIFICA Verifiche saranno fatte di volta in volta che un argomento sarà sviluppato, ma una verifica finale ci sarà alla fine di ogni modulo. Essa permetterà all'insegnate di verificare il grado di competenza raggiunto rispetto agli obiettivi e, a seconda della qualità della competenza raggiunta, si individueranno percorsi individualizzati
PROGRAMMAZIONE MODULARE DI SCIENZE MATEMATICHE ANNO SCOLASTICO 2011– 2012
MATEMATICA
CLASSI PRIME
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E REINTRODUZIONE
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. – 30 Settembre
OBIETTIVI SPECIFICI
Far conoscere agli allievi la distribuzione degli ambienti del nuovo edificio scolastico Favorire l’inserimento nel nuovo tipo di scuola Conoscere la situazione di partenza degli alunni in ingresso
MODULO 1
ARITMETICA – I numeri naturali, le operazioni aritmetiche e le loro proprietà. Espressioni aritmetiche. Problemi. – Le rappresentazioni grafiche dei numeri.
GEOMETRIA – Gli enti geometrici fondamentali. Concetto di angolo.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 Novembre
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere il concetto di numero e la struttura del sistema di numerazione decimale. Conoscere il significato delle quattro operazioni aritmetiche e le loro proprietà. Conoscere le regole per calcolare il valore delle espressioni aritmetiche. Saper analizzare il testo di un problema e applicare le principali tecniche di risoluzione. Conoscere i concetti di punto, retta, piano ed angolo Saper rappresentare graficamente i numeri e le operazioni sulla retta orientata
MODULO 2
ARITMETICA – Elevamento a potenza. Divisibilità. GEOMETRIA – I segmenti e operazioni con essi. Gli angoli e operazioni con essi.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre – 31 Gennaio.
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere il concetto di elevamento a potenza e saper applicare le relative proprietà. Conoscere il concetto di multipli e sottomultipli e saper applicare i criteri di divisibilità. Conoscere e saper applicare i procedimenti per il calcolo del M.C.D. e m.c.m.. Conoscere, saper confrontare e operare con segmenti e angoli.
MODULO 3
ARITMETICA – Le frazioni. GEOMETRIA – I triangoli.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Febbraio – 31 Marzo
OBIETTIVI SPECIFICI
Comprendere il concetto di frazione e saper operare con esse. Saper distinguere i diversi tipi di frazioni. Saper risolvere semplici problemi con le frazioni. Conoscere il concetto di poligono in generale e di triangolo in particolare. Saper classificare i triangoli e riconoscerne le proprietà.
MODULO 4
GEOMETRIA – I quadrilateri.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Aprile – 31 Maggio – Giugno.
OBIETTIVI
Conoscere il concetto di quadrilatero. Saper classificare i quadrilateri. Riconoscere le proprietà dei quadrilateri.
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
CLASSI SECONDE
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E REINTRODUZIONE.
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. – 30 Settembre.
OBIETTIVI
Inculcare negli alunni senso di responsabilità e impegno nello studio della disciplina. Favorire il processo di socializzazione. Acquisire il livello di conoscenze e competenze conseguito nel corso dell’A. S. precedente
MODULO 1
ARITMETICA – Operazioni con le frazioni. Frazioni e numeri decimali. GEOMETRIA – Calcolo delle aree dei quadrilateri
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 Novembre
OBIETTIVI
Saper operare con le frazioni. Saper scrivere una frazione sotto forma di numero decimale e viceversa. Conoscere i numeri decimali periodici e saper trovare la loro frazione generatrice. Conoscere i quadrilateri e saper applicare formule dirette ed inverse nel calcolo delle aree
MODULO 2
ARITMETICA – Sistemi di misura non decimali. Estrazione di radice. GEOMETRIA – Calcolo delle aree dei triangoli e dei poligoni.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre – 31 Gennaio
OBIETTIVI
Conoscere le misure del tempo e degli angoli e saper operare con essi. Saper calcolare la radice quadrata di un numero Conoscere i concetti di superficie, area ed equivalenza. Conoscere e saper applicare le formule dirette ed inverse nel calcolo dell’area dei poligoni nella risoluzione dei problemi.
MODULO 3
ARITMETICA – Rapporti e proporzioni.. GEOMETRIA – Il Teorema di Pitagora.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Febbraio – 31 Marzo
OBIETTIVI
Conoscere il concetto di rapporto e proporzione. Conoscere e applicare le proprietà delle proporzioni, e saperle risolvere. Conoscere il teorema di Pitagora e saperlo applicare ai triangoli.
MODULO 4
ARITMETICA - Grandezze direttamente ed inversamente proporzionali GEOMETRIA – Applicazione del teorema di Pitagora alle varie figure piane
TEMPI DI ATTUAZIONE
Aprile – Maggio – Giugno.
OBIETTIVI
Saper riconoscere le grandezze direttamente ed inversamente proporzionali Saper rappresentare su un grafico le grandezze proporzionali Saper risolvere problemi del tre semplice diretto ed inverso Saper applicare il Teorema di Pitagora alle figure piane
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
CLASSI TERZE
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E REINTRODUZIONE
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. – 30 Settembre.
OBIETTIVI
Inculcare negli alunni senso di responsabilità e impegno per lo studio della disciplina. Favorire il processo di socializzazione. Acquisire il livello di conoscenze e competenze conseguito nel corso dell’A. S. precedente.
MODULO 1
ALGEBRA – Studio delle funzioni.
GEOMETRIA – Circonferenza e cerchio: calcolo della misura della circonferenza e dell’area del cerchio
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 Novembre OBIETTIVI
Conoscere il concetto di funzione Saper rappresentare su grafico semplici funzioni Conoscere e saper applicare formule dirette ed inverse per il calcolo della circonferenza e dell’area del cerchio.
MODULO 2
ALGEBRA – I numeri relativi ed il calcolo letterale.
GEOMETRIA – Geometria solida: rette e piani nello spazio Volume dei solidi. Solidi equivalenti. Poliedri: i prismi.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre – 31 Gennaio
OBIETTIVI
Conoscere il concetto di numero relativo. Saper svolgere operazioni con i numeri relativi Conoscere il concetto di monomio e polinomio e saper operare con essi. Sapersi orientare nello spazio Conoscere il concetto di superficie e volume di un solido Conoscere il concetto di equivalenza fra solidi Conoscere il concetto di prisma e saper riconoscere e vari tipi Conoscere e applicare le formule dirette e inverse nel calcolo di aree e volumi dei prismi.
MODULO 3
ALGEBRA – Prodotti notevoli.
GEOMETRIA – Poliedri: le piramidi e i poliedri composti
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Febbraio – 31 Marzo
OBIETTIVI
Conoscere i più semplici prodotti notevoli e saper semplificare le espressioni letterali Conoscere e applicare le formule dirette e inverse nel calcolo di aree e volumi delle piramidi. Saper risolvere problemi con le figure composte.
MODULO 4
ALGEBRA – Identità ed equazioni: risoluzioni di equazioni di primo grado ad una incognita Il riferimento cartesiano: rappresentazione grafica di semplici funzioni. Cenni di probabilità e statistica.
GEOMETRIA – Solidi di rotazione Solidi composti.
TEMPI DI ATTUAZIONE:
1 Aprile – 31 Maggio – Giugno.
OBIETTIVI
Conoscere il concetto di identità ed equazione Saper risolvere semplici equazioni di primo grado Conoscere il sistema di riferimento cartesiano nel piano e sapervi rappresentare un poligono e/o una retta Saper calcolare la distanza tra due punti e le coordinate del punto medio di un segmento. Conoscere il concetto e saper calcolare la probabilità teorica di un evento. Conoscere il significato di indagine statistica e le fasi in cui si articola. Conoscere il concetto di solido di rotazione. Conoscere e saper applicare le formule dirette e inverse per calcolare area e volume dei solidi di rotazione.
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
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SCIENZE
CLASSI PRIME
ACCOGLIENZA E REINSERIMENTO
Test d’ingresso.
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. – 30 Settembre.
OBIETTIVI
Far conoscere agli allievi la distribuzione degli ambienti del nuovo edificio scolastico.
Favorire l’inserimento nel nuovo tipo di scuola.
Conoscere la situazione di partenza degli alunni.
MODULO 1
Il metodo scientifico.
La materia e le sue caratteristiche
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 Novembre
OBIETTIVI
Comprendere e applicare il metodo sperimentale nello studio dei fenomeni naturali.
Comprendere i concetti di temperatura e calore.
Conoscere le principali proprietà dei corpi solidi, liquidi e gassosi e i cambiamenti di stato
Conoscere le caratteristiche dei viventi e le regole per la loro classificazione
Conoscere la struttura e i principali componenti della cellula animale e vegetale.
MODULO 2
La nascita della vita sulla terra. I regni dei viventi e le loro principali caratteristiche: regno monere, protisti e regno funghi
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre – 30 Gennaio
OBIETTIVI
Conoscere come è avvenuta la nascita della vita sulla terra.
Conoscere le principali caratteristiche degli organismi del regno monere protisti e funghi
MODULO 3
Il regno vegetale: classificazione e riproduzione delle piante
Il regno animale: caratteristiche generali
L’uomo e la sua struttura generale: apparato tegumentale
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Febbraio – 31 Marzo
OBIETTIVI
Conoscere la struttura e le funzioni degli animali.
Conoscere e classificare i principali gruppi di animali.
Conoscere la struttura generale dell’uomo
Conoscere la struttura. La fisiologia e l’igiene dell’apparato tegumentario
MODULO 4
Il sistema muscolo- scheletrico: anatomia, fisiologia ed igiene
Aria, acqua e suolo; ecologia.
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Aprile –31 Maggio – Giugno.
OBIETTIVI
Conoscere l’anatomia e la fisiologia del sistema muscolo-scheletrico nell’uomo
Conoscerene le patologie e l’importanza dell’igiene per prevenirne le malattie
Conoscere la composizione e alcune proprietà dell’acqua, dell’aria e del suolo.
Comprendere l’importanza di aria, acqua e suolo per gli ecosistemi e per le attività umane.
Conoscere il ciclo dell’acqua.
Conoscere i principali fattori di inquinamento di acqua, aria e suolo, e le indicazioni per ridurli (raccolta differenziata)
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
- Avviare alla conoscenza del metodo scientifico
- Stimolare le capacità di osservazione e esposizione degli argomenti
- Indirizzare verso un proficuo metodo di lavoro
- Avviare all’uso chiaro e preciso del linguaggio scientifico
- Avviare all’uso della lavagna multimediale, come strumento di uso quotidiano
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
CLASSI SECONDE
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E REINTRODUZIONE
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. – 30 Settembre.
OBIETTIVI
Inculcare negli alunni senso di responsabilità e impegno per lo studio della disciplina.
Favorire il processo di socializzazione.
Acquisire il livello di conoscenze e competenze conseguito nel corso dell’A. S. precedente.
MODULO 1
Il moto e le forze
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 Novembre
OBIETTIVI
Conoscere il concetto di quiete e di moto
Conoscere le caratteristiche del moto: velocità e traiettoria. Accelerazione
Conoscere i vari tipi di forze: peso e massa, peso specifico
Conoscere il concetto di lavoro ed energia
Il principio di Archimede
MODULO 2
Apparato digerente. Alimentazione .
Introduzione alla chimica
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre – 31 Gennaio
OBIETTIVI
Conoscere la struttura, le funzioni e i principali organi dell’apparato digerente
Conoscere anatomia, fisiologia e igiene dell’apparato digerente
Conoscere i principi nutritivi e applicare le regole per una corretta alimentazione.
Conoscere la tavola periodica degli elementi
Conoscere i concetti di reazione chimica e di legame chimico
MODULO 3
Apparato respiratorio.
Apparato escretore
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Febbraio – 31 Marzo
OBIETTIVI
Conoscere anatomia, fisiologia ed igiene dell’apparato respiratorio
Conoscere anatomia fisiologia ed igiene dell’apparato escretore
Comprendere i concetti di scambio gassoso, trasporto e di filtrazione attiva e passiva delle membrane semipermeabili
Comprendere le relazioni fra gli apparati studiati
MODULO 4
Apparato circolatorio e Sistema immunitario.
Gli ecosistemi
TEMPI DI ATTUAZIONE:
Aprile – Maggio – Giugno.
OBIETTIVI
Conoscere anatomia fisiologia ed igiene dell’apparato circolatorio
Conoscere le funzioni del sistema immunitario e dell’induzione immunitaria
Conoscere i concetti di ecosistema e di catena alimentare
Conoscere i rapporti tra i viventi e l’ambiente
Conoscere e concetti di ecologia e di salvaguardia dell’ambiente
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
- Avviare alla conoscenza del metodo scientifico
- Stimolare le capacità di osservazione e esposizione degli argomenti
- Indirizzare verso un proficuo metodo di lavoro
- Avviare all’uso chiaro e preciso del linguaggio scientifico
- Avviare all’uso della lavagna multimediale, come strumento di uso quotidiano
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
CLASSI TERZE
ATTIVITA’ DI ACCOGLIENZA E REINTRODUZIONE
TEMPI DI ATTUAZIONE
Inizio A.S. - 30 Settembre.
OBIETTIVI
Inculcare negli alunni senso di responsabilità e impegno per lo studio della disciplina.
Favorire il processo di socializzazione.
Acquisire il livello di conoscenze e competenze conseguito nel corso dell’A. S.precedente
MODULO 1
Principi della meccanica e dell’energia
Elettricità e magnetismo
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Ottobre – 30 novembre
OBIETTIVI
Conoscere alcuni concetti base della meccanica : flusso e velocità dei fluidi in un conduttore
Conoscere la differenza tra temperatura e calore
Conoscere il concetto di vasi comunicanti
Conoscere il concetto di carica e di corrente elettrica e le leggi che le regolano
Conoscere il concetto di magnetismo e di magnetismo terrestre
Conoscere il concetto di onde elettromagnetiche e trasmissioni radio
MODULO 2
Universo e sistema solare
La terra ed i fenomeni endogeni
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 dicembre – 31 gennaio
OBIETTIVI
Conoscere l’origine dell’universo e dei corpi celesti
Conoscere le leggi che regolano l’universo ed il sistema solare
Conoscere i fenomeni endogeni della terra e i vari tipi di rocce
Comprendere le relazioni tra struttura interna della terra e i movimenti della crosta terrestre.
Comprendere i fenomeni esogeni della terra
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Dicembre - 31 Gennaio
OBIETTIVI
Conoscere la struttura e le funzioni degli organi di senso
Conoscere le caratteristiche delle onde sonore e i diversi tipi di suoni
Comprendere le leggi che regolano la propagazione dei suoni (il fenomeno della rifrazione).
Conoscere i principali fenomeni elettrici e le leggi che li regolano.
Conoscere i principali fenomeni magnetici.
MODULO 3
Sistema nervoso ed organi di senso
Le onde
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 febbraio - 31 marzo
OBIETTIVI
Conoscere anatomia, fisiologia e igiene del sistema nervoso
Conoscere la struttura e le funzioni degli organi di senso
Conoscere le caratteristiche delle onde sonore e i diversi tipi di suoni
Comprendere le leggi che regolano la propagazione dei suoni (il fenomeno della rifrazione).
Conoscere le onde luminose e le leggi che le regolano
MODULO 4
Apparato riproduttore e cenni di genetica.
L’evoluzione
TEMPI DI ATTUAZIONE
1 Aprile – 31 Maggio - giugno
OBIETTIVI
Conoscere struttura, funzioni e organi dell’apparato riproduttore
Conoscere le leggi di Mendel sulla trasmissione dei caratteri ereditari...
Conoscere la struttura del DNA e la sua capacità di duplicazione
Sapere che cosa sono i cromosomi e spiegare la trasmissione dei caratteri.
Conoscere le principali tappe evolutive dei viventi
Conoscere alcune teorie sui meccanismi dell’evoluzione.
Per tutti i moduli sono stabiliti i seguenti obiettivi generali
- Avviare alla conoscenza del metodo scientifico
- Stimolare le capacità di osservazione e esposizione degli argomenti
- Indirizzare verso un proficuo metodo di lavoro
- Avviare all’uso chiaro e preciso del linguaggio scientifico
- Avviare all’uso della lavagna multimediale, come strumento di uso quotidiano
La valutazione in itinere e finale degli alunni terrà conto dei risultati delle verifiche modulari (scritte e orali in numero minimo di 6 nell’arco dell’anno scolastico), dell’osservazione diretta dell’alunno a livello comportamentale e di impegno e del raggiungimento degli obiettivi generali su indicati.
IPOTESI DI LAVORO ANNUALE DI TECNOLOGIA PER LA CLASSE PRIMA
FINALITA’ GENERALI DELLA DISCIPLINA
La Tecnologia da un lato studia e progetta i dispositivi, le macchine e gli apparati che sostengono l’organizzazione della vita sociale; dall’altro studia e progetta nuove forme di controllo e gestione dell’informazione e della comunicazione (informatica in senso lato). Nella prima accezione, dispositivi, macchine e apparati (dai computer alle abitazioni, alle reti dell’energia) vengono esplorati e studiati nei loro aspetti costruttivi e progettuali: per questo si fa ricorso a concetti, elementi e processi che sono singolarmente desunti dalle diverse discipline scientifiche, ma che vengono di volta in volta riorganizzati e riconfigurati per assolvere in modo efficace ed efficiente a specifiche funzioni.
Nella seconda accezione, la tecnologia esplora le potenzialità dell’informatica (in senso lato) come strumento culturale transdisciplinare che introduce nuove dimensioni e nuove possibilità nella realizzazione, nella comunicazione e nel controllo di ogni tipo di lavoro umano, compreso l’insegnamento/apprendimento di tutte le discipline (matematico-scientifiche e non). In particolare, il supporto informatico agisce sia facilitando diverse rappresentazioni della conoscenza, sia facilitando l’accesso ad ambienti di “realtà virtuale”. In tale contesto, attraverso la simulazione esplicita delle conseguenze di un modello interpretativo, diviene possibile realizzare nuovi tipi di “esperienza” diretta, dando concretezza operativa, rappresentativa e comunicativa anche a concetti altrimenti recepiti come puramente astratti.
In questa doppia accezione, gli ambiti di applicazione della tecnologia sono potenzialmente assai vasti, e i percorsi formativi che vi si possono riferire sono i più diversi. Infatti, una selezione e un reciproco intreccio di fenomeni fisici e chimici di base permette di progettare e costruire strumenti e macchine, catene di produzione e di trasporto, e così via. Ma altrettanto si può dire rispetto alle strutture biologiche di base: queste infatti costituiscono l’ossatura centrale e operativa di tutti i sistemi di agricoltura, allevamento e produzione alimentare, di mantenimento e cura della salute umana, di monitoraggio e controllo ambientale, e così via. Al tempo stesso è particolarmente rilevante, dal punto di vista didattico, il fatto che i primi, incisivi contatti-interazioni fra conoscenze comuni e conoscenze scientifiche organizzate vengano sempre più mediate da realizzazioni tecnologiche; e che queste tanto più incidono sull’immaginario dei ragazzi (come del resto degli adulti) quanto più oggettivamente complesse si presentano nella loro interpretazione e realizzazione (dai viaggi interplanetari agli organismi transgenici). E’ necessario perciò che anche in questo ambito siano compiute scelte di metodo e contenuto che facciano parte di progetti didattici e culturali ampi e a lungo termine. E’ importante offrire agli alunni, fin dai primi anni, significative opportunità di progettazione, costruzione e utilizzazione di oggetti e procedimenti operativi. All’inizio saranno coinvolti materiali e strumenti di lavoro di facile reperibilità, nell’ambito della vita quotidiana, e in questo modo i ragazzi saranno avviati all’uso della manualità, al passaggio continuo e non artificioso tra pratica e teoria, all’applicazione di competenze acquisite anche in contesti diversi dal lavoro in aula. E’ altrettanto importante avviare gli alunni a comprendere, anche in modo inizialmente semplice, i principi di funzionamento di apparecchiature di uso quotidiano, sulla base delle competenze “scientifiche” via via acquisite.
La graduale competenza dell’uso di specifici strumenti informatici e di comunicazione potrà consentire agli alunni di sviluppare le proprie idee presentandole con accuratezza a sé e agli altri, di trovare, interpretare e scambiare informazioni, di organizzarle, di elaborarle, di ritrovarle, di archiviarle e riutilizzarle.
Lo sviluppo di capacità di critica e di valutazione sarà poi particolarmente importante anche rispetto alle informazioni che sono sempre più disponibili nella rete, ma che richiedono, per un loro uso significativo e pertinente, di essere inserite in adeguati quadri di riferimento e di organizzazione.
CONDIZIONE DEGLI ALLIEVI
La classe è composta da n° alunni, di cui maschi e femmine , provenienti dalla scuola elementare di Montesano. In generale, il risultato delle prove di ingresso denota un livello di preparazione di base ( ).
Seguendo le indicazioni del consiglio di classe (formulate sulla base dei test d’ingresso e sulle segnalazioni degli insegnanti delle scuole elementari), gli alunni sono stati divisi per fasce di livello, per le quali si prospettano obiettivi didattici differenziati.
OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA
- Valorizzazione del lavoro come esercizio di operatività;
- Acquisizione di conoscenze tecniche e tecnologiche;
- Iniziazione alla comprensione della realtà tecnologica;
- Sviluppo del patrimonio di attitudini proprie del preadolescente;
- Acquisizione di conoscenze e capacità specifiche;
- Acquisizione di capacità operative;
- Acquisizione di capacità di analisi;
- Acquisizione della capacità di formulare ipotesi, rilevare ed elaborare dati, valutare risultati, effettuare confronti;
- Acquisizione delle capacità di comunicare, utilizzando in modo corretto il linguaggio tecnico;
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra questi;
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito;
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca, sia per lo scambio delle informazioni.
PROGETTAZIONE DI UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Per la progettazione delle unità di apprendimento, si fa riferimento a quanto stabilito dagli obiettivi della programmazione del P.O.F e del consiglio di classe, dei collegamenti interdisciplinari, dei collegamenti con la realtà locale, del livello di ingresso della classe, degli interessi e delle capacità degli alunni. La prima parte
dell’a.s. servirà ad accogliere gli alunni e ad effettuare i test di ingresso.
12/09 – 10/10/2011
- Unità 1 Accoglienza, presentazione della disciplina;
- Unità 2 Test d’ingresso.
Modulo n° 1 11/10 – 30/11/2010
- Unità 1 Osservazione tecnica: differenza tra bisogni e beni.
- Unità 2 Disegno geometrico: conoscenze di base;
- Unità 3 Rappresentazione dei dati: grafici statistici, schemi grafici.
- Unità 4 Materiali e risorse.
Modulo n°2 1/12/10 – 31/01/2011
- Unità 1 Costruzioni geometriche e scale di proporzione;
- Unità 2 legno e carta;
- Unità 3 Materie plastiche, gomme;
- Unità 4 Fibre tessili, Pelli.
Modulo n°3 1/02 – 31/03/2011
- Unità 1 Costruzioni geometriche;
- Unità 2 Risorse della terra;
- Unità 3 Materiali da costruzione.
Modulo n°4 1/04 – 31/05/2011
- Unità 1 Costruzioni geometriche;
- Unità 2 Territorio, città e abitazione
- Unità 3 La risorsa rifiuti riciclo).
Educazione alla sicurezza: norme di comportamento di prevenzione generale contro gli infortuni; norme di comportamento in caso di terremoti; norme di comportamento in caso di incendi; norme di comportamento di prevenzione dal rischio elettrico.
Educazione sociale: alcol, droga e tabagismo sono argomenti che verranno trattati nel corso dell’anno in varie fasi a seconda delle necessità di studio.
METODI E MEZZI
Il metodo prescelto per la comunicazione didattica è quello induttivo: si parte da situazioni problematiche, atte a suscitare l’interesse degli alunni, per individuare le possibili soluzioni mediante esperienze operative che facciano anche riferimento alla realtà produttiva locale.
Il lavoro in classe avverrà secondo forme varie ed articolate: varietà di comunicazione dell’insegnante, stimolazione del dialogo interattivo esteso al gruppo classe, lavoro individuale alternato al lavoro in piccoli gruppi, fasi di recupero per alunni in difficoltà e di approfondimento per gli altri, test di verifica e valutazione finale.
I mezzi tecnici impiegati: strumenti, attrezzature, materiale strutturato e non, sono implicitamente suggeriti dai temi e dalle modalità di svolgimento delle unità didattiche
Sono comunque disponibili, presso la biblioteca altri libri di testo ed enciclopedie, nonchè l’uso di software.
Si farà uso di materiale audiovisivo (televisione, videoregistratore, telecamera, macchina fotografica, computer multimediale).
Infine verranno effettuate, nel limite del possibile, visite guidate a laboratori artigiani della zona.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Si ricorrerà ad interrogazioni orali soggettive, correzione e discussione di relazioni scritte, somministrazione di test oggettivi, controllo degli elaborati grafici e tecnico-manuali (le prove dovranno essere almeno due per ogni quadrimestre).
La valutazione farà riferimento agli obiettivi fissati per gli alunni delle varie fasce di livello nella programmazione deliberata dal consiglio di classe.
CLASSE SECONDA
FINALITA’ GENERALI DELLA DISCIPLINA
La Tecnologia da un lato studia e progetta i dispositivi, le macchine e gli apparati che sostengono l’organizzazione della vita sociale; dall’altro studia e progetta nuove forme di controllo e gestione dell’informazione e della comunicazione (informatica in senso lato). Nella prima accezione, dispositivi, macchine e apparati (dai computer alle abitazioni, alle reti dell’energia) vengono esplorati e studiati nei loro aspetti costruttivi e progettuali: per questo si fa ricorso a concetti, elementi e processi che sono singolarmente desunti dalle diverse discipline scientifiche, ma che vengono di volta in volta riorganizzati e riconfigurati per assolvere in modo efficace ed efficiente a specifiche funzioni.
Nella seconda accezione, la tecnologia esplora le potenzialità dell’informatica (in senso lato) come strumento culturale transdisciplinare che introduce nuove dimensioni e nuove possibilità nella realizzazione, nella comunicazione e nel controllo di ogni tipo di lavoro umano, compreso l’insegnamento/apprendimento di tutte le discipline (matematico-scientifiche e non). In particolare, il supporto informatico agisce sia facilitando diverse rappresentazioni della conoscenza, sia facilitando l’accesso ad ambienti di “realtà virtuale”. In tale contesto, attraverso la simulazione esplicita delle conseguenze di un modello interpretativo, diviene possibile realizzare nuovi tipi di “esperienza” diretta, dando concretezza operativa, rappresentativa e comunicativa anche a concetti altrimenti recepiti come puramente astratti.
In questa doppia accezione, gli ambiti di applicazione della tecnologia sono potenzialmente assai vasti, e i percorsi formativi che vi si possono riferire sono i più diversi. Infatti, una selezione e un reciproco intreccio di fenomeni fisici e chimici di base permette di progettare e costruire strumenti e macchine, catene di produzione e di trasporto, e così via. Ma altrettanto si può dire rispetto alle strutture biologiche di base: queste infatti costituiscono l’ossatura centrale e operativa di tutti i sistemi di agricoltura, allevamento e produzione alimentare, di mantenimento e cura della salute umana, di monitoraggio e controllo ambientale, e così via. Al tempo stesso è particolarmente rilevante, dal punto di vista didattico, il fatto che i primi, incisivi contatti-interazioni fra conoscenze comuni e conoscenze scientifiche organizzate vengano sempre più mediate da realizzazioni tecnologiche; e che queste tanto più incidono sull’immaginario dei ragazzi (come del resto degli adulti) quanto più oggettivamente complesse si presentano nella loro interpretazione e realizzazione (dai viaggi interplanetari agli organismi transgenici). E’ necessario perciò che anche in questo ambito siano compiute scelte di metodo e contenuto che facciano parte di progetti didattici e culturali ampi e a lungo termine. E’ importante offrire agli alunni, fin dai primi anni, significative opportunità di progettazione, costruzione e utilizzazione di oggetti e procedimenti operativi. All’inizio saranno coinvolti materiali e strumenti di lavoro di facile reperibilità, nell’ambito della vita quotidiana, e in questo modo i ragazzi saranno avviati all’uso della manualità, al passaggio continuo e non artificioso tra pratica e teoria, all’applicazione di competenze acquisite anche in contesti diversi dal lavoro in aula. E’ altrettanto importante avviare gli alunni a comprendere, anche in modo inizialmente semplice, i principi di funzionamento di apparecchiature di uso quotidiano, sulla base delle competenze “scientifiche” via via acquisite.
La graduale competenza dell’uso di specifici strumenti informatici e di comunicazione potrà consentire agli alunni di sviluppare le proprie idee presentandole con accuratezza a sé e agli altri, di trovare, interpretare e scambiare informazioni, di organizzarle, di elaborarle, di ritrovarle, di archiviarle e riutilizzarle.
Lo sviluppo di capacità di critica e di valutazione sarà poi particolarmente importante anche rispetto alle informazioni che sono sempre più disponibili nella rete, ma che richiedono, per un loro uso significativo e pertinente, di essere inserite in adeguati quadri di riferimento e di organizzazione.
CONDIZIONE DEGLI ALLIEVI
La classe è composta da n° alunni, di cui maschi e femmine , provenienti da questa scuola. In generale, il livello culturale di partenza è accettabile nella maggioranza dei casi, come risulta dalla verifica iniziale, basata sul controllo del lavoro estivo e su un questionario, con alcune domande sui principali argomenti svolti nell’anno precedente
Su indicazione del consiglio di classe, gli alunni sono stati divisi in fasce di livello, per le quali si prospettano obiettivi didattici differenziati.
OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA
- Valorizzazione del lavoro come esercizio di operatività;
- Acquisizione di conoscenze tecniche e tecnologiche;
- Iniziazione alla comprensione della realtà tecnologica;
- Sviluppo del patrimonio di attitudini proprie del preadolescente;
- Acquisizione di conoscenze e capacità specifiche;
- Acquisizione di capacità operative;
- Acquisizione di capacità di analisi;
- Acquisizione della capacità di formulare ipotesi, rilevare ed elaborare dati, valutare risultati, effettuare confronti;
- Acquisizione delle capacità di comunicare, utilizzando in modo corretto il linguaggio tecnico;
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra questi;
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito;
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca, sia per lo scambio delle informazioni.
PROGETTAZIONE DI UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Per la progettazione delle unità di apprendimento, si fa riferimento a quanto stabilito dagli obiettivi della programmazione del P.O.F e del consiglio di classe, dei collegamenti interdisciplinari, dei collegamenti con la realtà locale, del livello di ingresso della classe, degli interessi e delle capacità degli alunni.
La prima parte dell’anno scolastico, servirà ad accogliere gli alunni e ad effettuare un test di ingresso su un questionario comprendente alcune domande sui principali argomenti svolti nell’anno precedente, ossia in classe prima .
12/09 – 10/10/2011
- Unità 1 Accoglienza.
- Unità 2 Test d’ingresso.
Modulo n° 1 11/10 – 30/11/2010
- Unità 1 Disegno geometrico.
- Unità 2.Risorse della terra.
- Unità 3 I metalli.
- Unità 4 Nuovi materiali.
Modulo n°2 1/12/10 – 31/01/2011
- Unità 1 Proiezioni ortogonali.
- Unità 2 Tecnologia agraria.
- Unità 3 Biotecnologie.
Modulo n°3 1/02 – 31/03/2011
- Unità 1 Proiezioni ortogonali
- Unità 2 Educazione alimentare.
- Unità 3 Tecnologie della salute.
Modulo n°4 1/04 – 31/05/2011
- Unità 1 Le sezioni.
- Unità 2 Tecnologia dei trasporti.
- Unità 3 Educazione stradale.
Educazione alla sicurezza: norme di comportamento di prevenzione generale contro gli infortuni; norme di comportamento in caso di terremoti; norme di comportamento in caso di incendi; norme di comportamento di prevenzione dal rischio elettrico.
Educazione sociale: alcol, droga e tabagismo sono argomenti che verranno trattati nel corso dell’anno in varie fasi a seconda delle necessità di studio.
METODI E MEZZI
Il metodo prescelto per la comunicazione didattica è quello induttivo: si parte da situazioni problematiche, atte a suscitare l’interesse degli alunni, per individuare le possibili soluzioni mediante esperienze operative che facciano anche riferimento alla realtà produttiva locale.
Il lavoro in classe avverrà secondo forme varie ed articolate: varietà di comunicazione dell’insegnante, stimolazione del dialogo interattivo esteso al gruppo classe, lavoro individuale alternato al lavoro in piccoli gruppi, fasi di recupero per alunni in difficoltà e di approfondimento per gli altri, test di verifica e valutazione finale.
I mezzi tecnici impiegati: strumenti, attrezzature, materiale strutturato e non, sono implicitamente suggeriti dai temi e dalle modalità di svolgimento delle unità didattiche
Sono comunque disponibili, presso la biblioteca altri libri di testo ed enciclopedie, nonchè l’uso di software.
Si farà uso di materiale audiovisivo (televisione, videoregistratore, telecamera, macchina fotografica, computer multimediale).
Infine verranno effettuate, nel limite del possibile, visite guidate a laboratori artigiani della zona.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Si ricorrerà ad interrogazioni orali soggettive, correzione e discussione di relazioni scritte, somministrazione di test oggettivi, controllo degli elaborati grafici e tecnico-manuali (le prove dovranno essere almeno due per ogni quadrimestre).
La valutazione farà riferimento agli obiettivi fissati per gli alunni delle varie fasce di livello nella programmazione deliberata dal consiglio di classe.
CLASSE TERZA
FINALITA’ GENERALI DELLA DISCIPLINA
La Tecnologia da un lato studia e progetta i dispositivi, le macchine e gli apparati che sostengono l’organizzazione della vita sociale; dall’altro studia e progetta nuove forme di controllo e gestione dell’informazione e della comunicazione (informatica in senso lato). Nella prima accezione, dispositivi, macchine e apparati (dai computer alle abitazioni, alle reti dell’energia) vengono esplorati e studiati nei loro aspetti costruttivi e progettuali: per questo si fa ricorso a concetti, elementi e processi che sono singolarmente desunti dalle diverse discipline scientifiche, ma che vengono di volta in volta riorganizzati e riconfigurati per assolvere in modo efficace ed efficiente a specifiche funzioni.
Nella seconda accezione, la tecnologia esplora le potenzialità dell’informatica (in senso lato) come strumento culturale transdisciplinare che introduce nuove dimensioni e nuove possibilità nella realizzazione, nella comunicazione e nel controllo di ogni tipo di lavoro umano, compreso l’insegnamento/apprendimento di tutte le discipline (matematico-scientifiche e non). In particolare, il supporto informatico agisce sia facilitando diverse rappresentazioni della conoscenza, sia facilitando l’accesso ad ambienti di “realtà virtuale”. In tale contesto, attraverso la simulazione esplicita delle conseguenze di un modello interpretativo, diviene possibile realizzare nuovi tipi di “esperienza” diretta, dando concretezza operativa, rappresentativa e comunicativa anche a concetti altrimenti recepiti come puramente astratti.
In questa doppia accezione, gli ambiti di applicazione della tecnologia sono potenzialmente assai vasti, e i percorsi formativi che vi si possono riferire sono i più diversi. Infatti, una selezione e un reciproco intreccio di fenomeni fisici e chimici di base permette di progettare e costruire strumenti e macchine, catene di produzione e di trasporto, e così via. Ma altrettanto si può dire rispetto alle strutture biologiche di base: queste infatti costituiscono l’ossatura centrale e operativa di tutti i sistemi di agricoltura, allevamento e produzione alimentare, di mantenimento e cura della salute umana, di monitoraggio e controllo ambientale, e così via. Al tempo stesso è particolarmente rilevante, dal punto di vista didattico, il fatto che i primi, incisivi contatti-interazioni fra conoscenze comuni e conoscenze scientifiche organizzate vengano sempre più mediate da realizzazioni tecnologiche; e che queste tanto più incidono sull’immaginario dei ragazzi (come del resto degli adulti) quanto più oggettivamente complesse si presentano nella loro interpretazione e realizzazione (dai viaggi interplanetari agli organismi transgenici). E’ necessario perciò che anche in questo ambito siano compiute scelte di metodo e contenuto che facciano parte di progetti didattici e culturali ampi e a lungo termine. E’ importante offrire agli alunni, fin dai primi anni, significative opportunità di progettazione, costruzione e utilizzazione di oggetti e procedimenti operativi. All’inizio saranno coinvolti materiali e strumenti di lavoro di facile reperibilità, nell’ambito della vita quotidiana, e in questo modo i ragazzi saranno avviati all’uso della manualità, al passaggio continuo e non artificioso tra pratica e teoria, all’applicazione di competenze acquisite anche in contesti diversi dal lavoro in aula. E’ altrettanto importante avviare gli alunni a comprendere, anche in modo inizialmente semplice, i principi di funzionamento di apparecchiature di uso quotidiano, sulla base delle competenze “scientifiche” via via acquisite.
La graduale competenza dell’uso di specifici strumenti informatici e di comunicazione potrà consentire agli alunni di sviluppare le proprie idee presentandole con accuratezza a sé e agli altri, di trovare, interpretare e scambiare informazioni, di organizzarle, di elaborarle, di ritrovarle, di archiviarle e riutilizzarle.
Lo sviluppo di capacità di critica e di valutazione sarà poi particolarmente importante anche rispetto alle informazioni che sono sempre più disponibili nella rete, ma che richiedono, per un loro uso significativo e pertinente, di essere inserite in adeguati quadri di riferimento e di organizzazione.
CONDIZIONE DEGLI ALLIEVI
La classe è composta da n° alunni, di cui maschi e femmine , provenienti da questa scuola. In generale, il livello culturale di partenza è accettabile nella maggioranza dei casi, come risulta dalla verifica iniziale, basata sul controllo del lavoro estivo e su un questionario, con alcune domande sui principali argomenti svolti nell’anno precedente
Su indicazione del consiglio di classe, gli alunni sono stati divisi in fasce di livello, per le quali si prospettano obiettivi didattici differenziati.
OBIETTIVI GENERALI DELLA DISCIPLINA
- Valorizzazione del lavoro come esercizio di operatività;
- Acquisizione di conoscenze tecniche e tecnologiche;
- Iniziazione alla comprensione della realtà tecnologica;
- Sviluppo del patrimonio di attitudini proprie del preadolescente;
- Acquisizione di conoscenze e capacità specifiche;
- Acquisizione di capacità operative;
- Acquisizione di capacità di analisi;
- Acquisizione della capacità di formulare ipotesi, rilevare ed elaborare dati, valutare risultati, effettuare confronti;
- Acquisizione delle capacità di comunicare, utilizzando in modo corretto il linguaggio tecnico;
- Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra questi;
- Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche che ha acquisito;
- Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca, sia per lo scambio delle informazioni.
PROGETTAZIONE DI UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Per la progettazione delle unità di apprendimento, si fa riferimento a quanto stabilito dagli obiettivi della programmazione del P.O.F e del consiglio di classe, dei collegamenti interdisciplinari, dei collegamenti con la realtà locale, del livello di ingresso della classe, degli interessi e delle capacità degli alunni.
La prima parte dell’anno scolastico, servirà ad accogliere gli alunni e ad effettuare un test di ingresso su un questionario comprendente alcune domande sui principali argomenti svolti nell’anno precedente, ossia in classe seconda.
12/09 – 10/10/2011
- Unità 1 Accoglienza.
- Unità 2 Test d’ingresso.
Modulo n° 1 11/10 – 30/11/2010
- Unità 1 Proiezioni assonometriche.
- Unità 2.Meccanica e macchine.
Modulo n°2 1/12/10 – 31/01/2011
- Unità 1 Proiezioni assonometriche.
- Unità 3 Fonti di energia.
Modulo n°3 1/02 – 31/03/2011
- Unità 1 Prospettiva.
- Unità 2 Energia elettrica.
- Unità 2 Telecomunicazioni.
Modulo n°4 1/04 – 31/05/2011
- Unità 1 Sviluppo di solidi.
- Unità 2 Economia.
- Unità 3 Lavoro.
Educazione alla sicurezza: norme di comportamento di prevenzione generale contro gli infortuni; norme di comportamento in caso di terremoti; norme di comportamento in caso di incendi; norme di comportamento di prevenzione dal rischio elettrico.
Educazione sociale: alcol, droga e tabagismo sono argomenti che verranno trattati nel corso dell’anno in varie fasi a seconda delle necessità di studio.
METODI E MEZZI
Il metodo prescelto per la comunicazione didattica è quello induttivo: si parte da situazioni problematiche, atte a suscitare l’interesse degli alunni, per individuare le possibili soluzioni mediante esperienze operative che facciano anche riferimento alla realtà produttiva locale.
Il lavoro in classe avverrà secondo forme varie ed articolate: varietà di comunicazione dell’insegnante, stimolazione del dialogo interattivo esteso al gruppo classe, lavoro individuale alternato al lavoro in piccoli gruppi, fasi di recupero per alunni in difficoltà e di approfondimento per gli altri, test di verifica e valutazione finale.
I mezzi tecnici impiegati: strumenti, attrezzature, materiale strutturato e non, sono implicitamente suggeriti dai temi e dalle modalità di svolgimento delle unità didattiche
Sono comunque disponibili, presso la biblioteca altri libri di testo ed enciclopedie, nonchè l’uso di software.
Si farà uso di materiale audiovisivo (televisione, videoregistratore, telecamera, macchina fotografica, computer multimediale).
Infine verranno effettuate, nel limite del possibile, visite guidate a laboratori artigiani della zona.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Si ricorrerà ad interrogazioni orali soggettive, correzione e discussione di relazioni scritte, somministrazione di test oggettivi, controllo degli elaborati grafici e tecnico-manuali (le prove dovranno essere almeno due per ogni quadrimestre).
La valutazione farà riferimento agli obiettivi fissati per gli alunni delle varie fasce di livello nella programmazione deliberata dal consiglio di classe.
PROGRAMMAZIONE di EDUCAZIONE FISICA a. s. 2011/2012
Obiettivi Generali
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Potenziamento fisiologico |
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Consolidamento e coordinamento degli Schemi Motori di Base |
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Avviamento alla pratica sportiva |
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CONSOLIDAMENTO e COORDINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI di BASE RAPPORTO CORPO – SPAZIO
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AVVIAMENTO alla PRATICA SPORTIVA CONTENUTI: Pallavolo Atletica Calcio a 5
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POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
coxo – femorale tibio -tarsica |
Special olympics
Referente prof. Fiorenzo Lammardo
Educazione Musicale
Modulo 0 : accoglienza - classe prima
Ambito musicale
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OBIETTIVOBIETTIVI DA VERIFICARE TIPOLOGIA DEI TEST
1 - Ascolto:- verificare le capacità di ascolto ; 14.discriminazione dei fenomeni sonori; Schede preordinate 15.capacità di memorizzazione degli effetti sonori dei vari ambienti di provenienza. |
- Abilità percettive/abilità di riprodurre sequenze ritmiche per imitazione
- abilità di riprodurre suoni e rumori
- capacità di discriminare i parametri sonori
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA PRIMO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
RICONOSCERE LE QUATTRO DIMENSIONI DEL SUONO. LETTURA PARAMETRICA DELLE DURATE. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
-AVVIARE L’USO CORRETTO DELLA VOCE -AVVIARE L’USO DEL FLAUTO DOLCE E DIAMONICA |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-PRENDERE COSCIENZA DEL LINGUAGGIO MUSICALE -CAPIRE LE VARIE FUNZIONI DELLA MUSICA -COGLIERE LE FUNZIONI E I SIGNIFICATI STORICO-POLITICI NEI VARI PERIODI STORICI E DI VITA SOCIALE |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA SECONDO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ELEMENTI COSTITUTIVI DEL LINGUAGGIO MUSICALE. IL TEMPO IN MUSICA. TAVOLA DEI TEMPI SEMPLICI E COMPOSTI PIù USATI . |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
IMPOSTAZIONI E PRIMI ESERCIZI TECNICI AL FLAUTO DOLCE E ALLA DIAMONICA.
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SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
LA MUSICA NELLA STORIA. LA MUSICA DEI GRECI E DEI ROMANI. |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA TERZO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ELEMENTI COSTITUTIVI DEL LINGUAGGIO MUSICALE. ESERCITAZIONE INDIVIDUALE SULL’ALTEZZA E DURATA DEI SUONI. LA SCALA MUSICALE DIATONICA. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
ESERCITAZIONE SINGOLA E DI GRUPPO AL FLAUTO DOLCE E DIAMONICA. STUDIO DI PICCOLI BRANI AL FLAUTO E ALLA DIAMONICA RIPORTATI SUL LIBRO DI TESTO. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
LA MUSICA NELLA STORIA. IL MEDIOEVO. IL CANTO GREGORIANO. |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA QUARTO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ELEMENTI COSTITUTIVI DELLA MUSICA. IL TONO E IL SEMITONO. LA SCALA CROMATICA. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
STUDIO DI PICCOLI BRANI AL FLAUTO E ALLA TASTIERA RIPORTATI SUL LIBRO DI TESTO CON L’AUSILIO DEL REGISTRATORE. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
LA MUSICA NELLA STORIA. LA MUSICA PROFANA NEL MEDIOEVO(TROVATORI E TROVIERI). |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
ACCOGLIENZA CLASSE SECONDA
Ambito musicale
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Obiettivi da verificare |
Tipologia dei test |
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Esercizi di ascolto Esercitazione individuale e di gruppo Test preordinati |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA PRIMO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
RICONOSCERE E LEGGERE SEMPLICI CELLULE RITMICHE.
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METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
PRATICARE LE DIVERSE FORME E POSSIBILITà DI ESPRESSIONE VOCALE E STRUMENTALE.
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SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-PRENDERE COSCIENZA DEL LINGUAGGIO MUSICALE -CAPIRE LE VARIE FUNZIONI DELLA MUSICA -COGLIERE LE FUNZIONI E I SIGNIFICATI STORICO-POLITICI NEI VARI PERIODI STORICI E DI VITA SOCIALE |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA SECONDO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ELEMENTI COSTITUTIVI DEL LINGUAGGIO MUSICALE. GLI ACCIDENTI (DIESIS,BEMOLLE, BEQUADRO) |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
STUDIO DEI BRANI DI MEDIA DIFFICOLTà AL FLAUTO E ALLA TASTIERA. RECITAL CON BRANI CANTATI E SUONATI. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
LA MUSICA NELLA STORIA. -EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO -LA NASCITA DELLA POLIFONIA -LA MUSICA VOCALE E STRUMENTALE NEL ‘500 -IL MADRIGALE CINQUECENTESCO |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA TERZO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ESERCITAZIONE INDIVIDUALE E COLLETTIVA SULLA LETTURA DI VARIE CELLULE RITMICHE. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
STUDIO DEI BRANI DI MEDIA DIFFICOLTà RIPORTATI NEL LIBRO DI TESTO PER FLAUTO DOLCE E TASTIERA.
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SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
EDUCAZIONE NELL’ASCOLTO (MUSICA DESCRITTIVA) -ANTONIO VIVALDI “LE QUATTRO STAGIONI” -SINFONIA N° 6 “L.V.BEETHOVEN” |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA QUARTO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ESERCITAZIONE INDIVIDUALE E COLLETTIVA SULLA DUARATA E ALTEZZA DEI SUONI. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
STUDIO AL FLAUTO DOLCE E TASTIERA DI BRANI DI MEDIA DIFFICOLTà RIPORTATI NEL LIBRO DI TESTO. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-IL PERIODO BAROCCO (VITA E OPERE DEI MASSIMI COMPOSITORI DEL PERIODO BAROCCO) -EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO -IL PERIODO CLASSICO |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
ACCOGLIENZA CLASSE TERZA
Ambito musicale
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Obiettivi da verificare |
Tipologia dei test |
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Esercizi di ascolto Esercitazione individuale e di gruppo Test preordinati |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA PRIMO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
-RICONOSCERE LE PRINCIPALI FORMULE RITMICO-SONORE -CLASSIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI MUSICALI -CLASSIFICAZIONE DELLA VOCE UMANA
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METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
STUDIO AL FLAUTO E ALLA DIAMONICA DI BRANI DI MEDIA DIFFICOLTà RIPORTATI NEL LIBRO DI TESTO CON L’AUSILIO DI BASI MUSICALI |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
VISIONE VIDEOCASSETTA: -VEDERE LA MUSICA -LEFUNZIONI DELLA MUSICA -I LUOGHI DELLA MUSICA |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA SECONDO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
ELEMENTI COSTITUTIVI DEL LINGUAGGIO MUSICALE. LA LEGATURA DI VALORE E LA LEGATURA DI PORTAMENTO |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
USO DELLA VOCE PER LA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà. RECITAL CON BRANI CANTATI E SUONATI. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-LA SECONDA METà DEL SETTECENTO -I TRE CLASSICI VIENNESI (HAYDN,MOZART,BEETHOVEN) |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA TERZO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
RICONOSCERE ED ESEGUIRE SINCOPI E CONTROTEMPI. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
ESECUZIONE AL FLAUTO E ALLA DIAMONICA DI BRANI DI MEDIA DIFFICOLTà RIPORTATI NEL LIBRO DI TESTO CON L’AUSILIO DI BASI MUSICALI. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-IL MELODRAMMA NELL’800 -L’OPERA SERIA L’OPERA BUFFA -VITA E OPERE DEI MASSIMI ESPONENTI DEL PERIODO ROMANTICO |
VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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SCUOLA MEDIA STATALE “ G. A. CESTARI” MONTESANO SULLA MARCELLANA QUARTO MODULO |
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Contenuti |
Obbiettivi |
Metodologia e Verifica |
Collegamenti Pluridisciplinari |
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Comprensione ed uso dei linguaggi specifici |
RICONOSCERE ED ESEGUIRE LE DIVERSE SCALE, I PRINCIPALI TEMPI, LE PRINCIPALI FORMULE RITMICHE E SONORE. |
METODOLOGIA INDIVIDUALIZZATA ATTRAVERSO LEZIONI DI TIPO ANALOGICO, PER GRUPPI OMOGENEI E MISTI. METODO INDUTTIVO CONTEMPLANDO LIVELLI DI ABILITà DIVERSI. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE DI TIPO DIVERSO: SINGOLE E IN GRUPPO. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Espressione vocale ed uso dei mezzi strumentali |
BRANI DIFFICILI AL FLAUTO E VOCE. PRATICARE LE DIVERSE FORME E POSSIBILITà DI ESPRESSIONE VOCALE. |
SVILUPPO DELLE CAPACITà CREATIVO-ESPRESSIVE CON METODO INDIVIDUALIZZATO. VERIFICHE SISTEMATICHE OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali |
-LE “SCUOLE NAZIONALI” -IL JAZZ -LA MUSICA POPOLARE -LA MUSICA ROCK -IL MOVIMENTO “BEAT” -LA MUSICA LEGGEREA IN ITALIA -LA MUSICA PER FILM
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VERIFICHE REGOLARI DISTRIBUITE NEL TEMPO,OGGETTIVE E DEDUTTIVE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
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Rielaborazione personale dei materiali sonori |
-USARE ESPRESSIVAMENTE LA VOCE NELLA RIPRODUZIONE DI MELODIE DI MEDIA DIFFICOLTà -CONOSCERE LE POSSIBILITà ESPRESSIVE DEGLI STRUMENTI -USARE CREATIVAMENTE LA VELOCITà E L’INTENSITà. |
ESERCITAZIONI SCRITTE ED ORALI. PROVE PRATICHE. QUESTIONARI. ANALISI E RICERCA TESTUALE. |
SONO PREVISTI COLLEGAMENTI E APPROFONDIMENTI CON L’AREA SCIENTIFICA, TECNICA E LINGUISTICA. |
EDUCAZIONE ARTISTICA
CLASSE PRIMA
ACCOGLIENZA
LIVELLI DI PARTENZA
CONTENUTI DISCIPLINARI
Test d’ingresso
- Abilità percettive .
- Capacità di osservazione .
- Abilità grafiche.
- Uso dei colori .
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Somministrazione test di ingresso .
Analisi elaborati
Suddivisione della classe in fasce di livello.
Modulo 1
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE VISIVA
- Segno, punto e linea
- Primi elementi del linguaggio visivo
- Sperimentazione di segni grafici espressivi
- La percezione
- Esercizi specifici sullo sviluppo delle abilità di percezione
- Il colore: la struttura
- Caratteristiche fisiche del colore
- Cerchio cromatico di Itten e combinazioni cromatiche di base
- Le proprietà del colore
- La tecnica dei colori ad acquerello
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Saper riconoscere il segno, il punto e la linea nell’immagine.
- Sviluppare le capacità di osservazione .
- Saper applicare diverse tecniche grafiche
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Osservazione sistematica degli alunni durante le fasi di lavoro.
Valutazione degli elaborati prodotti.
MODULO 2
- Beni culturali e ambientali
- Introduzione allo studio dell’Arte
- L’arte nella preistoria -L’Arte Egizia
- La composizione –la tecnica dei colori a tempera
- Il fumetto
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Conoscere le principali testimonianze e opere d’arte della preistoria e dell’Egitto.
- Sapere riconoscere i segni espressivi che caratterizzano un’opera d’arte .
- Saper applicare correttamente i principi geometrici nella costruzione di sequenze modulari .
- Perfezionare la tecnica dei colori a tempera.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Osservazione sistematica degli alunni durante le fasi di lavoro.
Valutazione degli elaborati prodotti.
Discussione guidata e interrogazione orale.
MODULO 3
- L’arte greca –Gli ordini architettonici
- L’arte romana
- Rappresentare-interpretare: L’ALBERO E LA FOGLIA
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Saper disegnare e rielaborare gli ordini architettonici
- Comprendere e saper descrivere le proporzioni della figura umana
- Conoscenza del periodo storico
- Osservazione e rappresentazione di elementi naturali
- Disegni dal vero- la tecnica dello sfumato con matite colorate
- Saper individuare diversi modi di rappresentazioni nelle opere d’arte
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Osservazione sistematica degli alunni durante le fasi di lavoro.
Valutazione degli elaborati prodotti.
Discussione guidata e interrogazione orale.
MODULO 4
- L’arte Paleocristiana e Bizantina
- PROGETTO “Territorio amico”
- Elaborati grafici e fotografici
- Mostra dei lavori realizzati dagli alunni
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Saper riconoscere le tecniche ed i materiali nelle opere analizzate
- Saper usare tecniche varie per realizzare manufatti ispirati alle arti del medioevo
- Conoscenza generale del periodo storico
- Conoscenza e rispetto dell’ambiente naturale
VERIFICHE E VALUTAZIONE :
Osservazione sistematica degli alunni durante le fasi di lavoro.
Valutazione degli elaborati prodotti.
Discussione guidata e interrogazione orale.
CLASSE SECONDA
ACCOGLIENZA
LIVELLI DI PARTENZA
CONTENUTI DISCIPLINARI
Test d’ingresso
- Abilità percettive
- Capacità di osservazione
- Conoscenza degli elementi del linguaggio visuale e terminologia specifica
- Abilità grafico-formali
- Tecniche cromatiche
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
- Prove grafiche
- Esposizione lavoro estivo
VERIFICA E VALUTAZIONE
- Somministrazione dei test d’ingresso
- Valutazione lavoro estivo
Modulo 1
ELEMENTI DELLA COMUNICAZIONE VISIVA
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Superficie e texture
- Il colore
- Struttura e armonia
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
- Schede di classificazione di tessiture: naturali, artificiali, grafiche, pittoriche e plastiche.
- Elaborati grafici con diverse tecniche .
- Scacchiere di colori e composizioni astratte e figurative su armonie e i centrasti cromatici, usando pennarelli, tempere ed acquerelli.
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Saper riconoscere le diverse texture ed i segni che le compongono in architettura, scultura e pittura.
- Saper realizzare texture originali ed espressive .
- Usare con sicurezza ed espressività pennarelli, tempere ed acquerelli.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione elaborati prodotti
Osservazione sistematica.
Modulo 2
LO SPAZIO NELL’ARTE DEL RINASCIMENTO
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Pittura- scultura- architettura del ‘400
- La rappresentazione dello spazio- la prospettiva centrale
- Pittura- scultura- architettura del ‘500
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
- Elaborati grafici
- Lettura dell’opera d’arte
- Disegni in prospettiva centrale
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Conoscere le regole della prospettiva centrale.
- Sviluppare le capacità grafiche.
- Saper riconoscere gli elementi del linguaggio visivo che caratterizzano l’arte figurativa del ‘400 e ‘500.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione elaborati prodotti
Osservazione sistematica.
Domande dirette .
Modulo 3
LA LUCE E IL VOLTO
L’AMBIENTE NATURALE- GLI ANIMALI
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Luce- ombra- volume
- Disegni dal vero.
- Il volto e la maschera
- Osservazione e rappresentazione grafica delle maschere italiane.
- L’ambiente naturale e il paesaggio
- Gli animali
- Il mio paese- la tecnica dei colori ad olio
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
- Schemi e disegni sulle proporzioni del volto
- Volti in chiaro scuro
- Fabbricare maschere
- Disegnare un paesaggio
- Disegnare un animale (dallo stereotipo all’interpretazione personale ) .
OBIETTIVI DIDATTICI
- Saper realizzare il chiaroscuro con le matite ed i pennarelli.
- Sviluppare le capacità di osservazione.
- Saper disegnare un volto con correttezza grafica e nelle giuste proporzioni.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione elaborati prodotti
Osservazione sistematica.
Modulo 4
LO SPLENDORE DEL BAROCCO- IL ‘600 IL ‘700
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Pittura- scultura- architettura del ‘600
- La natura morta- la tecnica dei colori sul vetro
- Disegni di costumi e di abbigliamento: evoluzione dell’abbigliamento nei secoli
- Pittura- scultura- architettura del ‘700
PROGETTO “Territorio amico”
Elaborati grafici e fotografici
Mostra dei lavori realizzati dagli alunni
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
- Elaborati grafici
- Lettura dell’opera d’arte
- Disegni di frutta e la natura morta
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Usare correttamente strumenti e tecniche grafiche.
- Acquisire un corretto metodo di lettura dell’opera d’arte.
- Saper realizzare un elaborato ispirato all’arte e alle tecniche in voga nel periodo.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione elaborati prodotti
Osservazione sistematica.
Domande dirette .
CLASSE TERZA
ACCOGLIENZA
LIVELLI DI PARTENZA
CONTENUTI DISCIPLINARI
Test d’ingresso
- Capacità di osservazione
- Conoscenza degli elementi del linguaggio visuale e terminologia specifica.
- Abilità grafico-formali.
- Tecniche cromatiche.
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
Compilazione di questionari.
Prove grafiche.
Esposizione lavoro estivo.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Valutazione degli elaborati prodotti
Valutazione del lavoro estivo.
MODULO 1
ARTISTI E ARTIGIANI.
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Arte come mestiere.
- I mestieri dell’artigiano.
- L’artigianato del legno,dei metalli,della ceramica,del vetro e dei tessuti.
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
Ricerca di informazioni sulle scuole per diventare artisti o artigiani.
Ricerca su un manufatto di arte popolare locale.
Elaborati pratici con tecniche di intaglio e intarsio.
Lavorare a sbalzo il metallo.
Decorare e progettare un oggetto di vetro.
Decorare una piastrella o un piatto a freddo.
Decorazione di tovaglie con colori indelebili.
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Conoscere i principali tipi di arte popolare presenti nel proprio ambiente di vita.
- Conoscere i principali ambiti dell’istruzione e della formazione professionale nel settore artistico.
- Acquisire consapevolezza dei propri interessi, delle capacità e attitudini in ambito artistico.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione della discussione sulle scuole d’arte e mestieri.
Valutazione dei lavoro di ricerca.
Valutazione degli elaborati pratici.
MODULO 2
ARTE DEL XX SECOLO
CONTENUTI DISCIPLINARI
- Dal Romanticismo all’Impressionismo.
- Il Postimpressionismo.
- I Fauves.
- L’Espressionismo.
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
Elaborati grafici.
Lettura e analisi dell’opera d’arte.
Vestirsi nell’800.
Esperimenti con la fotografia.
Sperimentazione delle tecniche degli elementi del linguaggio visuale studiati.
Rielaborazione a collage.
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Conoscere gli elementi figurativi ed espressivi che caratterizzano l’arte del periodo.
- Saper rielaborare in modo personale un soggetto ispirato all’arte del periodo.
- Sviluppare un corretto metodo di lettura dell’opera d’arte.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Test oggettivo(questionario).
Domande dirette.
Osservazione sistematica.
Valutazione elaborati grafici e pratici.
MODULO 3
L’AMBIENTE TRASFORMATO DALL’UOMO
DESIGN E PUBBLICITA’
CONTENUTI DISCIPLINARI
- 1. La città,le strade e la piazza,le case e i palazzi.
- 2. La casa dell’uomo.
- 3. Il design industriale.
- 4. La pubblicità.
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
Ricerca e analisi topografica delle strade.
Rilievo fotografico di una piazza.
Analisi di un elemento di arredo urbano.
Analisi e progetto di un appartamento.
Ricerca e analisi di un oggetto di design.
Progettare un oggetto.
Ricerca e analisi di messaggi pubblicitari. Realizzare schemi , disegni e fotografie.
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Saper rappresentare graficamente gli elementi della realtà circostante, interpretandoli in modo personale ed espressivo.
- Conoscere e saper usare con padronanza una tecnica artistica, in funzione espressiva e comunicativa.
- Conoscere, almeno in modo sommario, gli elementi caratteristici della pubblicità.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Valutazione della ricerca.
Osservazione sistematica.
Valutazione elaborati prodotti.
MODULO 4
L’ARTE DEL XX SECOLO
CONTENUTI DISCIPLINARI
- 1. Le avanguardie artistiche.
- 2. L’arte in Italia.
- 3. Temi pluridisciplinari d’esame.
PROGETTO “Territorio amico”
Elaborati grafici e fotografici
Mostra dei lavori realizzati dagli alunni
PRODUZIONE E RIELABORAZIONE
Elaborati grafici.
Lettura e analisi dell’opera d’arte.
riproduzione a tempera e ad olio di un’opera d’arte di un artista del’ 900.
Lettura pluridisciplinare dell’opera d’arte.
Allestimento mostra lavori alunni.
OBIETTIVI DIDATTICI :
- Conoscere e saper usare le più comuni tecniche grafiche .
- Saper costruire percorsi pluridisciplinari logici e motivati, in vista del colloquio d’esame.
- Apprfondire gli argomenti trattati, in modo personale.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Test oggettivo(questionario).
Domande dirette.
Osservazione sistematica.
Valutazione degli elaborati.
Valutazione esposizione orale.
Allegati
N. 1 PATTO EDUCATIVO DI RESPONSABILITA’ SCUOLA-FAMIGLIE
N. 2 REGOLAMENTO DI ISTITUTO
N. 3 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
N. 4 REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE , VIAGGI DI ISTRUZIONE…
Patto educativo di responsabilità “ Scuola-Famiglie”
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LA SCUOLA SI IMPEGNA A…
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LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A…
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L’ALUNNO SI IMPEGNA A…
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OFFERTA FORMATIVA
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Proporre un’Offerta Formativa rispondente ai bisogni dell’alunno e lavorare per il suo successo formativo
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Leggere, capire e condividere il Piano dell’Offerta Formativa e sostenere l’Istituto nell’attuazione di questo progetto
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Ascoltare gli insegnanti e a porre domande pertinenti quando viene presentato il Piano dell’Offerta Formativa
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RELAZIONALITA’
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v Favorire un ambiente sereno e adeguato al massimo sviluppo delle capacità dell’alunno. v Promuovere rapporti interpersonali positivi fra alunni ed insegnanti, stabilendo regole certe e condivise. v Dare spazio all’ ascolto, favorendo le occasioni in cui l’alunno possa esprimere in maniera compiuta il proprio punto di vista. v Dare, anche con l’esempio, regole sulle modalità di svolgimento della comunicazione tra alunni di una classe ( chi parla, cosa fanno gli altri mentre parla, per quanto tempo può parlare, come si può prenotare ecc…)
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v Considerare la funzione formativa della Scuola e dare ad essa, la giusta importanza in confronto ad altri impegni extrascolastici. v Impartire ai figli le regole del vivere civile, dando importanza alla buona educazione, al rispetto degli altri e delle cose di tutti
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v Considerare la Scuola come un impegno importante v Comportarsi correttamente con compagni ed adulti v Rapportarsi agli altri evitando offese verbali e/o fisiche v Usufruire correttamente ed ordinatamente degli spazi disponibili e del materiale di uso comune v Riconoscere e rispettare le regole nei diversi ambienti (scuola, strada, locali pubblici, ecc.) v Accettare le difficoltà e gli errori degli altri v Accettare il punto di vista degli altri e sostenere con correttezza la propria opinione v Rivolgersi in maniera corretta alle persone, nelle diverse situazioni comunicative |
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INTERVENTI EDUCATIVI
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v Mandare avvisi, comunicazioni e annotazioni per mantenere uno stretto e costruttivo contatto con le famiglie. v Dare agli alunni competenze sociali e comportamentali
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v Firmare sempre tutte le v comunicazioni per presa visione facendo riflettere il figlio, ove opportuno, sulla finalità educativa delle comunicazioni. v In caso di impossibilità di partecipare alle riunioni si farà riferimento al rappresentante di classe che riferirà quanto detto. v Non esprimere opinioni o giudizi sugli insegnanti e sul loro operato in presenza dei bambini, per non creare loro insicurezze.
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v Rispettare le consegne v Riflettere con adulti e compagni sui comportamenti da evitare v Riflettere sulle eventuali annotazioni ricevute.
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PARTECIPAZIONE
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Aprire spazi di discussione e tenere in considerazione le proposte di alunni e genitori.
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v Partecipare attivamente alle riunioni previste v Fare proposte e collaborare alla loro realizzazione.
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v Ascoltare democraticamente compagni e adulti v Esprimere il proprio pensiero v Collaborare alla soluzione di problemi.
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INTERVENTI DIDATTICI
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Migliorare l’apprendimento degli alunni, effettuando interventi individualizzati o in piccoli gruppi
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v Prendere periodico contatto con gli insegnanti v Cooperare con loro per l’attuazione di eventuali strategie di recupero.
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Partecipare alle attività individualizzate e in piccoli gruppi
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PUNTUALITA’
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La scuola si impegna a garantire la puntualità e la continuità del servizio scolastico
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v Garantire la regolarità della frequenza scolastica v Garantire la puntualità del figlio v Giustificare le eventuali assenze e ritardi.
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v Rispettare l’ora di inizio delle lezioni v Far firmare gli avvisi scritti. v Recarsi, in classe, al suono della campanella dopo aver svolto qualsiasi attività fuori dall’aula
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COMPITI
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v Limitare l’assegno di compiti nei pomeriggi che l’alunno è impegnato a scuola. v fare in modo che ogni lavoro intrapreso venga portato a termine. v Dare informazioni su cosa ci si aspetta che l’alunno faccia in modo semplice e chiaro, verificare che egli abbia compreso.
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v Evitare di sostituirsi ai bambini nell’esecuzione dei compiti e nell’assolvimento degli impegni v Aiutare i figli a pianificare e ad organizzarsi: orario, angolo tranquillo, televisione spenta,controllo del diario, preparazione della cartella. v Richiedere ai bambini di portare a termine ogni lavoro intrapreso.
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v Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati v Pianificarli v Svolgerli con ordine.
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VALUTAZIONE
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v Tenere sempre nella giusta considerazione l’errore, senza drammatizzarlo v Considerare l’errore come tappa da superare nel processo individuale di apprendimento. v Controllare con regolarità i compiti, correggerli in tempi ragionevolmente brevi v Garantire la trasparenza della valutazione.
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v Adottare un atteggiamento nei confronti degli errori dei propri figli, uguale a quello degli insegnanti v Collaborare per potenziare nel figlio, una coscienza delle proprie risorse. v Favorirne il consolidamento dell’autostima v Rimproverarlo solo se ha effettivamente e volutamente sbagliato
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v Considerare l’errore occasione di miglioramento v Riconoscere le proprie capacità, le proprie conquiste ed i propri limiti come occasione di crescita. v Chiedere spiegazioni se non comprende il perché di un rimprovero o di una punizione.
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ALLEGATO N. 2 REGOLAMENTO DI ISTITUTO
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REGOLAMENTO DI ISTITUTO 2011/12
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Compiti istituzionali della scuola Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, a norma dell’art. 8 del Regolamento sull’Autonomia, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi che saranno funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni. Essi riconosceranno e valorizzeranno le diversità, promuovendo le potenzialità di ciascuno ed adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo. La Scuola Media Statale “ Abate Giuseppe Cestari”, nel suo lavoro, intende ispirarsi alle seguenti linee programmatiche fondamentali:
Il personale docente e non docente dell’Istituto, insieme con gli alunni e le loro famiglie, costituisce la Comunità scolastica, una realtà complessa che trova la sua ragione d’essere nella predisposizione di un ambiente intenzionalmente organizzato con scopi educativi e di apprendimento. Ia Dirigente scolastica, Dott.ssa Liliana Ferzola, si avvale della collaborazione per l’anno scolastico di un gruppo ristretto di lavoro che costituisce lo staff. Per qualsiasi tipo di comunicazione e di informazione le famiglie, il personale e gli alunni possono rivolgersi direttamente ai suddetti collaboratori al numero di telefono 0975-861037, corrispondente alla sede centrale della scuola. La dirigente riceve su appuntamento, che si può fissare rivolgendosi alla segreteria, indicando , in estrema sintesi, se si ritiene, l’oggetto dell’incontro e lasciando il proprio recapito telefonico.
ART. 1: Disposizioni generali sul funzionamento degli Organi Collegiali La convocazione degli Organi Collegiali è prevista nel piano annuale delle attività, qualora fosse necessaria una convocazione dettata da motivi non prevedibili al momento dell’elaborazione del piano va effettuata almeno cinque giorni prima, tranne in casi di urgenza La lettera di convocazione deve indicare, oltre agli argomenti da trattare nella seduta dell'Organo Collegiale, anche i rispettivi relatori qualora questi non siano componenti dell'Organo Collegiale. La convocazione può avvenire anche per vie brevi, quando trattasi di affrontare argomenti urgenti. Di ogni seduta dell'Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, raccolto in apposito registro. Le riunioni alle quali partecipano i genitori si tengono , possibilmente, in orario non di lavoro, al fine di favorirne la partecipazione. ART. 2: Programmazione delle attività degli Organi Collegiali Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività . ART. 3: Svolgimento coordinato dell'attività degli Organi Collegiali Ciascun Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli altri Organi, che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa e propria competenza in specifiche materie. Tale coordinamento è assicurato dallo scambio dei verbali delle rispettive sedute tra gli organi interessati, verbali dai quali sono estrapolati tutti i dati ritenuti sensibili, se attinenti alla sfera personale dei singoli. ART. 4: Elezione degli Organi Collegiali Le elezioni degli Organi Collegiali avvengono secondo le norme ministeriali e le leggi vigenti. ART. 5: Convocazione del Consiglio di classe Il Consiglio di classe è convocato dal Dirigente scolastico. Le sue riunioni sono previste nel piano annuale delle attività, in caso di urgenza esso può essere convocato dal Dirigente scolastico anche con un preavviso minimo. Le riunioni del Consiglio di classe sono programmate nel piano annuale e sono presiedute dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di classe. Le decisioni assunte sono oggetto di verbalizzazione nell’apposito registro. ART. 6: Convocazione del Collegio dei Docenti Il Collegio dei docenti è convocato dal Dirigente scolastico o da suo delegato, le riunioni sono programmate nel piano annuale delle attività, approvato dal Collegio dei docenti all’inizio dell’anno scolastico. Ciascuna seduta inizia con la lettura e l’approvazione del verbale della seduta precedente e le deliberazioni assunte vanno verbalizzate e firmate dal segretario e dal Presidente. ART. 7: Incontri con le famiglie Gli incontri previsti sono quattro: a inizio anno, alla fine del I° quadrimestre, ad aprile e dopo gli scrutini finali. Le assemblee dei genitori sono convocate in occasione delle elezioni dei rappresentanti di classe, previsti all’interno degli Organi collegiali. II Dirigente scolastico, durante le assemblee, assicura la presenza di almeno un docente per accogliere, assistere e fornire informazioni. Il Dirigente scolastico , o suo delegato, convoca , inoltre, l'Assemblea dei Genitori ( di classe e/o di Istituto ) quando ne ravvede l’opportunità. ART. 8: Consiglio di Istituto La prima convocazione del Consiglio di Istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Dirigente scolastico. Nella prima seduta il Consiglio di Istituto , presieduto dal Dirigente Scolastico , elegge fra i rappresentanti dei genitori il Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio. E' considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza alla prima votazione, il presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano. Il Consiglio può deliberare di eleggere anche un Vicepresidente, da votarsi fra i genitori componenti il Consiglio secondo le stesse modalità previste per l'elezione del presidente.
Il Consiglio di Istituto è convocato ogni volta che se ne ravveda la necessità dal suo Presidente, o quando ne venga fatta richiesta dal Presidente della giunta esecutiva, nella persona del Dirigente scolastico, oppure dalla maggioranza dei componenti il Consiglio stesso. Si riunisce, in linea di massima, ogni tre mesi o in sessione straordinaria in qualsiasi momento. La riunione è valida quando siano presenti almeno la metà più uno dei consiglieri. Quando, per qualsiasi motivo, un consigliere debba allontanarsi nel corso della riunione, ogni membro ha il diritto di chiedere la verifica del numero legale. Il Presidente assicura il regolare funzionamento del consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per garantire una gestione democratica della scuola e la piena realizzazione dei compiti del Consiglio. Il Vicepresidente, se previsto, sostituisce ad ogni effetto il Presidente quando questi sia assente; in caso di assenza di entrambi fa le veci il Consigliere più anziano. Ogni Consigliere ha facoltà di iniziativa nel senso di poter proporre al Presidente argomenti da discutere nella riunione successiva, tali argomenti vanno, ovviamente, inseriti all’ordine del giorno della stessa ( art. 10 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994). L'approvazione o la non approvazione degli argomenti posti in votazione avvengono per alzata di mano; quando si tratti di atti relativi a persone la votazione avviene a scrutinio segreto; questo tipo di votazione può essere adottato anche quando lo richieda la maggioranza dei presenti. Il Consiglio di Istituto può indire riunioni congiunte con Consigli di altri istituti al fine di trattare problemi comuni e di intraprendere eventuali iniziative in collaborazione. Dette riunioni sono presiedute dal Presidente più anziano . Le funzioni di segretario del consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del consiglio stesso. Il segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori del consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente gli atti e le deliberazioni dello stesso . I Consiglieri decadono dalla carica dopo 3 assenze ingiustificate.
Partecipazione alle riunioni del Consiglio di istituto di persone esterne La partecipazione alle riunioni del Consiglio di istituto di persone esterne avviene ai sensi dell'art. 8 e dell'art. 42 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994, quando queste sono in grado di fornire specifiche competenze su precisi argomenti posti all'ordine del giorno. Pubblicizzazione degli atti La pubblicizzazione degli atti avviene mediante l’affissione degli stessi all’albo di ciascuna sede dell’istituzione scolastica . Non sono soggetti a pubblicazione all'albo gli atti concernenti singole persone e/o contenenti dati sensibili. ART. 9 Convocazione del Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico, o suo delegato, secondo le modalità previste dall'art. 11 del D.Leg.vo n. 297 del 16/4/1994 e successive modifiche ed integrazioni. ART. 10 Inviti riunioni Organi Collegiali Tutti gli inviti per le riunioni degli Organi Collegiali e delle Assemblee dei genitori nonché gli atti propedeutici e conseguenti, prodotti da parte di coloro che ne hanno competenza, sono predisposti e distribuiti a cura della Segreteria. ART. 11 Funzionamento delle aule , dei laboratori e delle palestre . L’uso delle aule speciali ( aule che possiedono la LIM, laboratori…) avviene in modo da facilitarne la fruizione da parte degli alunni per studi e ricerche . Il dirigente può affidare a insegnanti le funzioni di responsabile della biblioteca, delle aule multimediali , dei laboratori con il compito di assicurarne il buon uso, il funzionamento e la conservazione di tutto il materiale didattico, nonché il coordinamento. Il funzionamento della palestra avviene in modo da assicurarne la disponibilità, con rotazione oraria, a tutte le classi della scuola e nei casi di necessità, ad altre scuole vicine, o , nei casi in cui non serva alla scuola , a privati e/o associazioni che ne facciano richiesta per usi non a scopo di lucro ( in questi casi la scuola controlla affinché le attrezzature e la pulizia dei locali siano rispettate e mantenute, in caso di inadempimenti da parte dei soggetti cui la palestra è affidata ne sospende immediatamente e unilateralmente l’uso). L’affidamento ad estranei è competenza del Consiglio di Istituto. ART. 12 Durata delle lezioni Le lezioni si articolano sull’ora ( 60 mm.) Quattro dei cinque corsi sono a tempo prolungato , complessivamente 38 ore settimanali , con due rientri (martedì e venerdì) comprese le ore di assistenza alla mensa. Il corso a tempo normale comprende 30 ore settimanali ,con l’ora di approfondimento per ciascuna classe.L’orario delle attività è fissato dalle ore 8,30 alle 13,30 per tutti i corsi. Per i corsi a tempo prolungato, nei giorni di martedì e venerdì, l’uscita è prevista alle ore 16,30
ART. 13 Assenze, ritardi e uscite degli alunni - Le assenze devono essere giustificate al rientro a scuola, presentando l'apposito libretto all'insegnante della prima ora di lezione ( docente delegato ). - qualunque assenza la cui motivazione dovesse risultare non chiara deve essere comunicata al Dirigente scolastico o suo delegato al fine di effettuare le eventuali verifiche. - le assenze di durata superiore ai cinque giorni continuativi, per motivi di salute, devono essere giustificate con certificato medico ( nel caso di malattie infettive occorre il visto del medico dell'A.S.L. ). - se l'assenza dalle lezioni si protrae per un periodo superiore a cinque giorni ed è dovuta a motivi di famiglia, i genitori sono tenuti a giustificare personalmente gli alunni alla ripresa delle lezioni . - Il libretto delle giustificazioni è strettamente personale e deve essere attentamente controllato dalla famiglia; in caso di smarrimento o di deterioramento potrà essere sostituito , a richiesta del genitore dell'alunno o da chi ne fa legalmente le veci. - l'assenza di un'ora (ingresso, uscita, ecc…) dovrà essere giustificata con le modalità sopra riportate. - i ritardi di oltre 15 minuti dovranno essere giustificati direttamente dall'insegnante delegato . - è proibito allontanarsi dall'aula senza il permesso dell'insegnante e per nessuna ragione gli alunni possono uscire dalla scuola senza essere accompagnati dal genitore o senza autorizzazione dello stesso o di chi ne esercita la patria potestà. - ai genitori è fatto divieto di entrare con l’auto all’interno dei cancelli al fine di tutelare i ragazzi da rischi di incidenti. Tali regole, appena formalizzata l’adozione del presente regolamento, saranno comunicate per iscritto agli interessati, ai collaboratori con ordine di servizio, ai genitori con avviso affisso agli ingressi. ART. 14 Diritti generali degli alunni Gli alunni hanno diritto ad una formazione culturale qualificata che valorizzi e rispetti l'identità di ciascuno, e che offra le condizioni per farne emergere al massimo le potenzialità. L’organizzazione scolastica tiene in massima considerazione il rispetto della persona e sanziona comportamenti, da parte del personale, che non siano improntati alla gentilezza ed alla cortesia. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dell'alunno alla riservatezza. La partecipazione attiva e responsabile alla vita della classe è promossa e perseguita. Gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività aggiuntive, facoltative e/o opzionali, offerte dalla scuola. Gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della loro cultura e della loro religione; la scuola favorisce l'accoglienza e la realizzazione di attività interculturali. Essa, inoltre si impegna ad assicurare un ambiente favorevole alla crescita delle persone e un clima sereno, proponendo attività didattico-educative adeguate alle necessità dei singoli mediante offerte formative per il recupero delle situazioni di svantaggio, cercando di offrire pari opportunità a tutti i suoi utenti ed attuando iniziative atte alla valorizzazione delle eccellenze. E’, infine, riconosciuto ed attuato , in ogni forma possibile, il diritto dell’alunno all’informazione completa e chiara su quanto ci si aspetta sul piano didattico, oltre che sugli obiettivi e sui criteri che sono alla base della sua valutazione disciplinare ed educativa generale. L’allievo ha diritto all’informazione per tutto quanto attiene le misure preventive per salvaguardare la propria salute e Il suo comportamento dovrà essere coerente con le disposizioni tese a garantire condizioni di sicurezza. ART. 15 Doveri degli alunni Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio, ad assumere , nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni, un comportamento corretto che sia rispettoso di ogni forma di diversità. Essi devono osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento di istituto e da altre disposizioni , sulle quali avranno sempre le opportune informazioni. Gli stessi utilizzeranno correttamente le strutture, la strumentazione e i sussidi didattici e non arrecheranno danni al patrimonio della scuola. Gli alunni condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico avendone cura e preoccupandosi in modo assiduo di contribuire a mantenere puliti gli ambienti nel pieno rispetto del lavoro svolto dai collaboratori scolastici. Si precisa che è obbligo degli alunni presentarsi a scuola con abbigliamento decoroso e consono per dare un’ immagine dignitosa delle istituzioni. Il comportamento corretto e responsabile degli alunni viene espressamente richiesto anche durante le uscite didattiche e i viaggi di istruzione. ART. 16 Doveri degli insegnanti e del personale della scuola E’ primo dovere degli adulti il rispetto della persona che si trovano di fronte a maggior ragione se si tratti di un ragazzo o di un adolescente. Ogni comportamento improntato al rispetto assume valenza educativa molto più efficace in rapporto a qualsiasi precetto dichiarato. In tal senso gli adulti si impegnano a chiedere usando costantemente formule di cortesia ed assicurando un tipo di approccio improntato al massimo della civiltà. Gli insegnanti, in particolare, come tutto il personale della scuola, metteranno in pratica gli approcci comunicativi più idonei al fine di facilitare il buon andamento delle relazioni, predisponendosi ad un ascolto attento delle esigenze degli alunni, senza avvalersi della condizione di vantaggio derivante dal proprio ruolo. Gli insegnanti si impegnano a “ non interrompere “ l’alunno che si sta esprimendo e a non permettere che altri lo facciano. E’ garantita a ciascun allievo l’informazione circa gli elementi che sono oggetto di valutazione sia dal punto di vista delle verifiche didattiche, sia dal punto di vista comportamentale. I ragazzi devono avere massima conoscenza delle aspettative i quali assicureranno modelli e comportamenti coerenti. ART. 17 Vigilanza alunni e entrata/uscita dai locali scolastici Per la vigilanza sugli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, valgono le seguenti norme : - il personale docente dovrà trovarsi a scuola cinque minuti prima dell'orario di entrata degli alunni per poterli accogliere nell’atrio e quindi accompagnarli in aula. - Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe dal docente della prima ora dopo aver chiarito i motivi dello stesso. - La vigilanza degli alunni è assicurata anche durante l’intervallo e precisamente dalle ore 10,20 alle ore 10,30. Il docente di turno sorveglierà gli alunni in classe in modo da evitare comportamenti scorretti che possano arrecare pregiudizi alle persone e alle cose e curerà l’uscita ordinata degli alunni per accedere ai servizi. - Al termine delle lezioni , i docenti assicurano l’accompagnamento degli alunni fino al cancello (plesso Scalo), fino alla porta di ingresso per gli altri plessi e da questo momento in poi la scuola non è più responsabile della vigilanza degli stessi. - L’uscita delle classi (plesso Scalo) presenterà una sfasatura oraria di cinque minuti per evitare la calca nell’atrio. Usciranno in ordine le prime, le seconde e le terze - La presenza degli alunni è obbligatoria a tutte le attività che vengono svolte durante le ore di lezione curriculare, mentre quella relativa alle extrascolastiche ed extracurriculari è facoltativa. Qualora gli alunni scelgano determinate attività extracurriculari e opzionali, si impegnano a frequentarle.
ART. 18 Alunni esterni, nulla-osta Gli alunni che entro il 15 marzo cessano di frequentare l'istituto potranno presentarsi come candidati esterni nella sessione estiva. Il nulla-osta per il passaggio ad altro istituto è chiesto al Dirigente dal genitore o da chi ne fa legalmente le veci con domanda scritta e con le motivazioni della richiesta (cambio di residenza ecc…) ART. 19 Modalità di comunicazione con i genitori I genitori possono rivolgersi agli insegnanti in modo da essere informati sull'andamento scolastico dei propri figli, nelle ore destinate a tale scopo . Al fine di evitare interruzioni delle attività didattiche saranno attenti al rispetto degli orari di ricevimento. La scuola comunica con i genitori sia attraverso avvisi pubblicati sul sito sia fatti riportare sul diario con richiesta di apposizione della firma per indicare l’avvenuto ricevimento, inoltre per telefono, lettera , e-mail, fax, nonché attraverso comunicazioni effettuate nell'ambito delle assemblee di classe. I genitori sono tenuti, altresì, a controllare giornalmente il diario dei propri figli . I genitori che debbano affidare i propri figli alle cure di terzi, trasmettono alla presidenza una delega, in duplice copia, con la quale presentano, sotto la propria personale responsabilità, i dati anagrafici e la firma della persona che terrà i rapporti con i docenti, indicandone la durata ed allegando fotocopia del documento di identità. I genitori , separati, divorziati o in fase di separazione/divorzio, sono tenuti a comunicare a scuola da quale genitore il figlio/a può essere prelevato, nel caso il Giudice abbia disposto in tal senso, senza tale comunicazione, la scuola non si assume alcuna responsabilità affidando i ragazzi all’uno o all’altro coniuge. In caso di necessità il genitore può chiamare a scuola per comunicare messaggi al figlio, senza che questi sia chiamato al telefono e sarà il personale della scuola a trasmettere le comunicazioni della famiglia. ART. 20 Uso dei telefonini e/o attrezzature tecnologiche simili. E’ fatto divieto assoluto portare ed usare i cellulari ed attrezzature similari. L’Insegnante della prima ora deve verificare l’eventuale possesso e provvedere al ritiro. La prima volta la riconsegna avverrà alla fine della giornata con avviso ai genitori sul diario; dalla seconda volta in poi dopo aver avvisato i genitori la riconsegna agli stessi o agli alunni avverrà dopo tre giorni.
ART. 21 Il Dirigente scolastico La Dirigente scolastica mira a conseguire una organizzazione efficiente, funzionale ed efficace garantendo il miglior uso delle risorse professionali , finanziarie e strumentali. Ella promuove l’aggiornamento e la formazione del personale affinché si attuino la sperimentazione per potenziare l’Offerta formativa. La Dirigente cura l’organizzazione amministrativa e didattica, attraverso una chiara distribuzione di compiti e responsabilità, resa coerente rispetto alla MISSION che per l’anno in corso rivolge l’attenzione alla formazione dei docenti anche attraverso l’ organizzazione dei PON.
ART. 22 Revisione delle norme del Regolamento Le norme del presente Regolamento di Istituto possono essere rivedute, corrette, ampliate e ridotte in qualsiasi momento su richiesta del Dirigente scolastico o di almeno un terzo dei componenti del Consiglio di Istituto. ART. 23 I genitori separati, divorziati e/o in fase di separazione, divorzio hanno l’obbligo di comunicare i provvedimenti dei Giudici in rapporto ai figli. Senza tale comunicazione la Scuola non assume alcuna responsabilità . ART. 24 Norme di rinvio Per quanto non previsto dal presente Regolamento si rinvia alle norme generali previste dalle leggi in vigore. Esso conserva la propria validità fino all’approvazione di un nuovo regolamento da parte del Consiglio di Istituto e, comunque, fino a quando intervengano delle norme che ne rendano necessario l’aggiornamento. Il presente regolamento viene sottoposto a delibera del Consiglio di Istituto ed entra in vigore entro i quindici giorni successivi alla sua affissione agli albi delle 4 sedi. |
ALLEGATO N. 3 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Dirigente scolastico dott.ssa Liliana Ferzola
Presidente del Consiglio di Istituto, sign. Roberto Grassia
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA a. s. 2011/12 modificato il 20-4-2011 Dal Consiglio di Istituto ( D.P.R. 24-6-98, n.249 e D.P.R. n. 235 del 21-11-2007, nota prot. N. 3602/PO del 31-7-2008 e succ.)
Il presente entra in vigore a partire dalla data di approvazione e pubblicazione agli albi e sul sito web e sostituisce il precedente.
A- MANCANZE DISCIPLINARI
B - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. Esse tengono anche conto di eventuali altre sanzioni disciplinari e/o richiami scritti già avuti dallo studente ( note segnate sui registri di classe , altro). Al fine di rimediare al danno arrecato all’immagine della Scuola allo studente può essere chiesto di ripararvi occupandosi di attività che siano da supporto al funzionamento della stessa. Il Consiglio di Classe può valutare con il 5 in condotta l’alunno/a che abbia avuto almeno 3 giorni di sospensione cumulativi e/o consecutivi , laddove non ritenga che vi sia stato ravvedimento a seguito della sanzione.
Il coordinatore della classe deve illustrare ai genitori il significato della sanzione e la valenza educativa dell'attività sociale aggiuntiva. Gli interventi educativi che si dovessero rendere necessari durante gli esami sono effettuate dalla Commissione esaminatrice.
Riassumendo : Su segnalazione scritta dell’insegnante e/o personale ATA che ha assistito al comportamento scorretto da parte dell’alunno/a il provvedimento disciplinare è assunto direttamente dall’insegnante o dal Dirigente scolastico che ne darà informazione al Consiglio di classe, secondo la procedura meglio specificata sopra. Per provvedimenti che prevedano una sospensione di un numero di giorni maggiore di dieci deve pronunciarsi il Consiglio di classe, appositamente convocato anche in riunione straordinaria. Per le mancanze ritenute di entità inferiore è previsto il richiamo verbale, il richiamo scritto da annotare sul registro di classe. Delle note scritte va data sempre comunicazione alle famiglie, usando il diario dell’alunno. Dopo tre note ne va data comunicazione alla famiglia e al Dirigente scolastico che decide sul tipo di sanzione da applicare. Lo stesso deciderà se e quale tipo di attività a favore della collettività scolastica l’alunno/a deve svolgere al fine di rimediare al danno di immagine che il suo comportamento ha arrecato all’Istituzione scolastica.
Avverso i provvedimenti disciplinari che prevedano l’allontanamento da scuola a partire da un minimo di 11 giorni è ammesso ricorso, da parte dei genitori, all’apposita commissione disciplinare o organo di garanzia , nominato dal Consiglio di Istituto.
Tale organismo è composto da: Esso viene eletto dal Consiglio di Istituto al suo interno e viene integrato in caso di decadenza di uno o più membri. Dura in carica quanto il Consiglio di Istituto. Tale organo decide entro 10 giorni dalla presentazione del ricorso. Qualora non decida entro tale termine, la sanzione si riterrà confermata. Le deliberazioni dell’organo di garanzia possono essere assunte a maggioranza e le sedute sono valide se sono presenti la metà più uno dei suoi componenti.
Nel caso i primi degli eletti perdessero il requisito all’elezione verranno surrogati dal candidato immediatamente successivo per numero di preferenze ricevute, se possibile, diversamente si procede a nuova elezione. Nel trasferirsi da un luogo all'altro La buona educazione nei rapporti con le altre persone non è materia di sicurezza, ma rende più piacevole la vita di tutti. Queste norme sono adottate nell'esclusivo interesse della tutela dell'integrità fisica degli allievi. Il proprio comportamento non deve disturbare gli altri studenti e gli insegnanti: tutti i ragazzi hanno diritto di beneficiare pienamente della visita d'istruzione Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo un primo richiamo verbale, si procederà ad informare tempestivamente la famiglia e ad applicare le disposizioni del presente regolamento di disciplina. Il presente documento sostituisce quello già in vigore. Il presente Regolamento di Disciplina sostituisce il precedente e sarà pubblicato al posto del precedente sul sito WEB dell’Istituto, esso è disponibile, in formato cartaceo, nelle bacheche e in ogni singola classe della scuola. Sarà cura dell’insegnante di lettere che cura anche la materia relativa alla cittadinanza e costituzione dedicare il tempo necessario alla sua conoscenza. |
ALLEGATO N. 4
REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE , VIAGGI DI ISTRUZIONE……
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IL REGOLAMENTO PER LE USCITE DIDATTICHE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE
2. I consigli di classe propongono gli itinerari ed acquisiscono la disponibilità degli accompagnatori e i loro supplenti.
3. Di norma ci sarà un accompagnatore ogni quindici alunni e un accompagnatore in più, possibilmente l’insegnante di sostegno, per ogni alunno disabile. Gli accompagnatori sono scelti prioritariamente per l'attinenza con la disciplina di particolare importanza sul luogo da visitare e, comunque, all'interno del Consiglio di Classe interessato , salvo deroghe. Se l'insegnante accompagnatore presta servizio in altre classi e/o scuole è tenuto a concordare con la Dirigenza la sua partecipazione, per verificare la portata di eventuali impegni.
4. Le proposte relative a viaggi e uscite d’istruzione devono essere approvate all'inizio dell'anno scolastico e devono essere comunicate al Consiglio d’Istituto.
5. Data la valenza educativa degli stessi si auspica la totale partecipazione da parte di ciascuna delle classi alle quali sono rivolti.
6. Per le prime classi le uscite possono durare fino a due giorni . Per le classi del secondo e del terzo anno non si possono superare i 5 giorni consecutivi (festivi inclusi).
7. Il Dirigente Scolastico individua nei responsabili di plesso, nel suo secondo collaboratore e nella Funzione Strumentale la responsabilità dell’organizzazione e del coordinamento delle uscite e dei viaggi.
8. Le famiglie degli studenti devono sottoscrivere l'apposita dichiarazione in cui autorizzano la partecipazione al viaggio di istruzione, all’uscita didattica , alla visita guidata ed esonerano la Scuola da ogni responsabilità per danni a persone e cose causate dai propri figli, non dovute a carenza di vigilanza.
9. In caso di non partecipazione dello studente che aveva aderito, la quota versata sarà rimborsata solo se l’Agenzia o l'autonoleggio lo preveda.
10. Gli alunni dovranno versare la quota del 50% all'atto dell'adesione e il saldo entro il 20 giorni dalla partenza.
11. I docenti accompagnatori devono portare con sé almeno un modello per la denuncia di infortunio e l'elenco dei numeri telefonici della scuola , compresa la mail e il numero del fax.
12. I docenti accompagnatori comunicano tempestivamente al Dirigente Scolastico o suo delegato i nominativi degli alunni assenti al momento della partenza. Devono dare il loro numero di telefono portatile agli alunni, per poter essere contattati in caso di necessità; gli alunni possono utilizzarlo solo durante le uscite didattice, viaggi di istruzione ecc... 13. A ciascun accompagnatore sarà abbinato un elenco nominativo degli alunni sui quali ha la responsabilità di vigilanza e lo stesso sarà consegnato alle famiglie, affinchè abbiano chiara cognizione della persona a cui è affidato il proprio figlio 14. Non si escludono eventuali viaggi all'estero. Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio di Istituto. Le uscite e i viaggi di istruzione costituiscono vera e propria attività complementare alle attività didattico-educative; quindi , durante il loro svolgimento, vigono le stesse norme che regolano le attività che si attuano a scuola ( regolamento di istituto, regolamento di disciplina, patto di corresponsabilità). |
NOTE PER I DOCENTI ACCOMPAGNATORI
- I docenti accompagnatori sono in numero di uno ogni quindici studenti ed assumono la responsabilità di cui all'articolo 2048 del Codice Civile ("culpa in vigilando")
-Spetta ai docenti accompagnatori coodiuvare l'apposita Funzione strumentale nella raccolta delle adesioni , delle autorizzazioni dei genitori degli alunni e delle ricevute degli attestati di pagamento delle quote a carico degli studenti.
-I docenti consegneranno alla F. S. addetta la documentazione suddetta, la F. S. procede ad un primo controllo e poi consegna il tutto in segreteria .
-Ie famiglie versano le quote con bonifico bancario , con la causale : viaggio ...di ...a del...
Su richiesta delle stesse , poiché la scuola comprende più plessi, alcuni dei quali senza sportelli bancari, i docenti possono offrirsi di raccogliere le somme, rilasciandone ricevuta, e di portare i soldi al presidente del Consiglio di Istituto che provvederà a fare un unico bonifico . Nel caso fosse assente o indisponibile sarà cura della segreteria effettuare il bonifico per conto dei genitori.
- I docenti accompagnatori, prima della partenza (almeno una settimana ) consegnano agli studenti perché lo trasmettano alle famiglie, un foglio indicante il programma dettagliato del viaggio, contenente anche:
- l'ora di partenza;
- il punto di ritrovo;
- l'ubicazione e il numero di telefono dell'albergo;
- l'ora prevista per il rientro;
- le regole di comportamento che gli studenti devono seguire durante il viaggio e gli eventuali provvedimenti disciplinari.
- numero di telefono del docente accompagnatore
Entro i successivi tre giorni dal rientro consegnano relazione sintetica sul viaggio, con riferimento alla qualità della ricaduta didattica e alla qualità della valenza sul piano della socializzazione.
REGOLE DI COMPORTAMENTO PER GLI STUDENTI DA OSSERVARE DURANTE IL VIAGGIO
- Non dimenticare di portare con sé un valido documento di riconoscimento.
-Portare con sé il libretto sanitario o fotocopia dello stesso.
-Portare sempre con sé copia del programma e, se previsto, indirizzo e recapito telefonico dell'albergo.
-Pagare al momento dell’adesione il 50% ( che va effettuata in tempo utile rispetto alla data di partenza) e il saldo appena richiesto.
-Non allontanarsi per nessun motivo dal gruppo senza esplicita autorizzazione degli accompagnatori ed essere puntuali agli appuntamenti di inizio giornata ed a quelli eventuali nel corso della giornata.
-Rispettare le persone, le cose e le abitudini dell'ambiente in cui ci si trova. E’ indice di civiltà e premessa per un positivo rapporto con gli altri.
-Al rientro in albergo,quando previsto, è fatto divieto di spostarsi dalla camera assegnata e di turbare in qualunque modo il diritto alla quiete degli altri ospiti.
-Rispettare gli orari del proprio e dell'altrui riposo, evitare di porsi in situazione di stanchezza per il giorno dopo, per non perdere la possibilità di fruire al massimo delle opportunità culturali , sociali e umane offerte dal viaggio.
-E' severamente vietato introdurre nelle stanze bevande alcoliche ed oggetti nocivi o pericolosi a qualunque titolo.
-Mantenere nei confronti dei vari prestatori di servizi (personale degli alberghi, autisti, guide….) un comportamento corretto e rispettoso.
-Eventuali danni arrecati a persone o a cose saranno addebitate al responsabile rifacendosi sui genitori o sugli adulti che esercitano la patria potestà sul minore.
Non sottovalutare il danno di immagine che comportamenti scorretti recano alla Scuola e, quindi, agli studenti che ne costituiscono il baricentro. Danni per i quali la Scuola può richiedere di essere risarcita nelle forme adeguate.
Le norme del presente Regolamento possono essere rivedute, corrette, ampliate e/o ridotte in qualsiasi momento su richiesta : del Dirigente scolastico o da almeno un terzo dei componenti del Consiglio di Istituto.
Eventuali richieste di deroghe saranno prese in esame e autorizzate dal Dirigente scolastico che è delegato a tale scopo dal Consiglio di Istituto.
Il POF